Juniores Regionale: Cavarzano – Alpago 4 – 0

Cavarzano. Quattro gol. Quattro risultati utili consecutivi. Quattro volte a punti sul terreno di casa, Camp de Nogher. La giornata di oggi offre un’interessante simmetria nei numeri. Il derby vinto con l’Alpago consegna ai ragazzi di mister Tormen un’altra giornata da incorniciare, dopo le ultime prestazioni in crescendo. Gara mai in discussione. Vittoria costruita passo passo, già dai primi minuti, e mantenuta con fermezza nonostante un tempo intero passato in dieci uomini. Una buona prova, per una squadra che sta facendo emergere di giornata in giornata il suo vero potenziale.

Formazioni.

Cavarzano: Poloni, Moggiol, Zoldan, Uliu, Bortot, De Pellegrin, Panatta, Salvador, Pilotti, Nora, Comiotto. A disposizione: Brancaleone, De Gol, Mario, Perenzin, Fumei, Perissinotto, Massenz, Lezzi, Appocher. Allenatore: Sandro Tormen.

Alpago: Roffarè, Vertucci, Bez, Bubacco, Soccal, Guolla, Zanon, Rossetto, Pierobon, Soccal, Piazza. A disposizione: Peterle, De Fina, Saviane, Fagherazzi, Sinani. Allenatore: Corvaglia Angelo.

La cronaca.

Al quarto risultato utile consecutivo la marcia dei giovani giallorossoblu sta assumendo ormai i tratti di una vera cavalcata. E nell’ultimo mese sta trovando una conferma quasi definitiva il teorema secondo cui Camp de Nogher rappresenta un fortino inespugnabile a chiunque; un feudo nel quale la squadra riesce a dettare legge, imponendo il proprio gioco e controllando con sicurezza lo sviluppo della gara. Il derby di oggi lo conferma: una partita dinamica ma mai veramente in discussione; il Cavarzano è riuscito a indirizzare subito la gara sul binario giusto, con un gol a pochi minuti dal fischio di inizio e poi con un raddoppio alla mezz’ora; e nonostante l’inferiorità numerica durata per un tempo intero i giallorossoblu sono riusciti a non perdere di lucidità, a controbattere alle incursioni degli avversari e a non far mancare la giusta capacità di risposta, pungendo a dovere e trovando, per due volte, la via della rete.

Nemmeno il tempo di accomodarsi in tribuna per il fischio di inizio che già il Cavarzano trova la prima rete, al secondo minuto di gioco. Punizione sulla sinistra: Comiotto sistema la palla, guarda al centro area, pennella un pallone perfetto sul secondo palo; sull’invito si inserisce Uliu che arriva in corsa e apre il piatto destro, colpendo al volo la sfera e cogliendo tutti di sorpresa. Palla in rete per il fulmineo vantaggio del Cavarzano. Il gol indirizza al meglio la gara dei giallorossoblu che, forti della rete messa a segno, spingono ulteriormente nei minuti successivi, senza trovare però la via della porta. L’Alpago, dal canto suo, tenta di farsi pericoloso intorno al ventesimo, quando il numero 10 gialloverde Soccal recupera palla sulla metà campo: sul capovolgimento di fronte tenta di pescare lungo Piazza, trovando però Poloni pronto ad uscire dai pali per anticipare di testa l’avversario. Passa qualche istante soltanto per appuntare la risposta del Cavarzano: punizione dalla sinistra di Zoldan con palla morbida al centro che sorvola la linea difensiva; sulla traiettoria c’è Nora, che non riesce ad arrivare sulla  palla per il colpo decisivo: la sfera sfila tagliando tutta l’area di rigore e sul rimbalzo insidioso il portiere è chiamato a distendersi per allungare in angolo. Sulla bandierina si porta Comiotto, che mette dentro una palla perfetta per lo stesso Zoldan: incornata di testa da pochi passi e palla in rete per il doppio vantaggio dei padroni di casa. La doppia segnatura sembra blindare la gara in favore dei locali. Il gioco si sviluppa prevalentemente sulla zona di mezzo, con qualche suggerimento lungo per gli esterni. Bisogna tuttavia attendere gli ultimi minuti del primo tempo per registrare delle azioni degne di nota. Il primo tentativo è un’interessante incursione dell’Alpago:  Vertucci mette dentro una palla debole, che trova una sponda, sulla quale Zanon riesce ad arrivare, provando il tiro che però è ribattuto in angolo. Sugli sviluppi del calcio d’angolo i giallorossoblu riescono a tornare in possesso della palla; un lancio lungo riesce a pescare alla perfezione Nora, che controlla, si accentra portandosi al limite dell’area, inseguito da un avversario che, sul dribbling, lo atterra. Della punizione si incarica Comiotto, che calcia tuttavia decisamente alto sopra la traversa. Sarà l’ultima azione del giovane giallorosso, perchè l’esclamazione colorita posta a commento del suo stesso tiro, induce l’arbitro a sanzionarlo con un cartellino rosso. Nel minuto successivo, il 43′ del primo tempo, l’Alpago tenta di approfittare della situazione con Guolla che colpisce di testa su punzione, ma senza trovare lo specchio della porta.

La ripresa si apre con un Cavarzano ancora protagonista, nonostante l’inferiorità numerica. Ci prova fin da subito a rendersi pericoloso, trovando una rete al primo minuto che, tuttavia, è giustamente annullata per fuorigioco. La risposta dell’Alpago non si fa attendere; Vertucci riceve sulla sinistra, controlla e si libera per provare una conclusione a giro che esce poco a lato del palo opposto. Al decimo minuto ancora Cavarzano. Questa volta la palla giusta arriva sui piedi del centrale difensivo Uliu, spintosi in avanti, che colpisce sicuro a rete da dentro l’area, finalizzando un suggerimento raccolto da posizione leggermente defilata sulla destra. Tre minuti più tardi l’Alpago trova una buona conclusione del numero 7, che però non è sufficiente a impensierire Poloni. Replica il Cavarzano, con una palla filtrante di Nora per Panatta, ma la palla è leggermente lunga e favorisce l’uscita di piede di un attento Roffarè. L’Alpago si rende pericoloso al minuto 23, con una punizione battuta in fretta dalla destra, con una conclusione che si spegne a lato di poco. Alla mezz’ora Perissinotto si invola verso la porta, ma ancora Roffarè è bravo a non farsi sorprendere. Un minuto e Pierobon si rende pericoloso con una conclusione da fuori area che vola sopra la traversa. Al 35′ il Cavarzano mette la parola fine alla gara, trovando la quarta rete con Pilotti, bravo ad allungare in rete un pallone filtrante, con un tocco veloce ad aprire sul secondo palo. L’Alpago prova a rispondere al 37′ con Vertucci che riceve sulla destra, controlla, rientra e mette dentro una palla per Pierobon, che non trova lo specchio della porta di poco. Ancora una buona conclusione degli ospiti arriva al 42′, con la palla che si spegne fuori. Il secondo tempo si chiude senza recupero e il Cavarzano può festeggiare la vittoria del match.

L’intervista.

Al termine della gara mister Sandro Tormen è ancora seduto sulla panchina. Si sta, forse, godendo il buon momento della sua squadra. A lui è affidata un’analisi sul match ma anche sul lungo periodo, quello dell’ultimo mese, che sta regalando delle buone soddisfazioni al gruppo giallorossoblu.

Due battute sulla gara di oggi. Un derby atteso che ha regalato una vittoria  che si aggiunge ad allungare il buon momento della squadra. “L’approccio è stato fondamentale. Abbiamo affrontato fin da subito l’avversario, senza aspettare. In una partita sentita, è importante trovare subito fiducia; serve partire forti già dai primi minuti. Questa è stata per noi l’arma vincente. Abbiamo poi raddoppiato poco più tardi e da lì siamo riusciti a gestire bene il gioco, creando delle occasioni pericolose e sfruttando soprattutto le palle inattive, sulle quali ci alleniamo in settimana con molta attenzione. L’espulsione rimediata a fine primo tempo, per fortuna, non ha creato grossi problemi. Siamo stati capaci di riassettarci. Ho tolto alcuni giocatori davanti per riequilibrare con dei giocatori più di corsa sugli esterni e abbiamo puntato a giocare sulle ripartenze, perchè naturalmente l’Alpago si spingeva a invadere la nostra metà campo, nel tentativo di recuperare. Sicuramente il  nostro gioco è stato caratterizzato da buona corsa e da velocità nel muovere palla da una parte all’altra del campo. Sono contento anche di come abbiamo reagito all’inferiorità numerica, perchè si è visto che i ragazzi sanno spendersi per rimediare a un errore di qualcun altro. Questo è un dato importante, secondo me: ci insegna che in un gruppo si devono condividere tutti i momenti, anche quelli in cui è richiesto di essere uniti e in cui ci si deve spendere di più, in prima persona, per un obiettivo comune”.

I bilanci si fanno alla fine, questo è vero. Tuttavia il trend positivo dell’ultimo mese, al di là dei risultati, può dare modo di fare un commento a questi primi mesi da allenatore nella realtà giallorossoblu. “La nuova esperienza che con questo gruppo sto vivendo quest’anno è qualcosa, per me, di estremamente positivo. I ragazzi mi stanno regalando delle grandi soddisfazioni. E le stanno regalando anche a loro stessi, come singoli e come gruppo. Credo principalmente in questo: nella passione e nel desiderio di mettersi alla prova, dimostrando voglia di fare, capacità di impegnarsi. I ragazzi si stanno mettendo in gioco, si stanno divertendo. Stanno crescendo, come gruppo e come singoli. Questi ultimi tempi mi hanno fatto vedere una crescita sotto tutti i profili, ma in particolare a livello emotivo: stiamo cavalcando l’onda dei buoni risultati e questo ci sta dando modo di acquisire la consapevolezza dei nostri mezzi, la capacità di riconoscere le nostre potenzialità. Durante la settimana stiamo lavorando con impegno, con serietà. In questo i ragazzi sono fantastici”. In quanto alla gara o, meglio, alle ultime partite, è possibile dire che abbiate trovato la quadra? Nelle ultime gare non solo avete vinto, ma lo avete fatto anche convincendo: nello spirito di iniziativa, nel gioco, nell’approccio. “Abbiamo trovato un equilibrio. Sono soddisfatto della gara di oggi, ma soprattutto, guardando all’ultimo mese, sono soddisfatto della crescita che stiamo vivendo. L’equilibrio che abbiamo maturato è anche un equilibrio di gruppo: c’è sintonia tra le persone, con i ragazzi, con lo staff, con la società. Lavorare in un ambiente sereno è importante, ti permette di esprimerti al meglio. E i ragazzi hanno bisogno di questo: di uno spazio di serenità nel quale esprimersi, far emergere loro stessi, il loro mondo, la loro dimensione; sportiva, sì, ma anche e soprattutto umana.” In cosa l’esperienza di Sandro Tormen come giocatore sta aiutando il gruppo? “Porto loro quello che ha fatto stare bene a me. Semplicemente questo. Porto loro il mio vivere l’emozione che lo stare bene con gli altri, con i tuoi compagni, in una squadra, ti regala. Stare bene nell’ambiente in cui ti trovi è il punto principale di un’esperienza come quella dello sport. Questo ci dice che bisogna assolutamente prescindere o, meglio, superare il limite del risultato a tutti i costi, della prestazione, che è un fatto assolutamente relativo. Importante, ma non decisivo. Il vero punto, per i ragazzi, è vivere un’esperienza significativa, positiva, che li arricchisca. Questo serve ai ragazzi. La capacità di percepire, di ricercare l’emozione è una cosa che io cerco di trasmettere; l’ho vissuta da calciatore e la auguro ai miei ragazzi. E’ qualcosa che ci rende più ricchi. E’ un regalo che il vivere la dimensione del gruppo, della squadra, sa dare.”   (stra)

 

Nelle foto sopra: a sinistra l’undici del Cavarzano; a destra, la formazione dell’Alpago

Un taglio che apre all’infinito

Chi riceve un regalo non può non condividerlo! Con questo editoriale di fine ottobre voglio fare mio questo proposito: condividere la prospettiva che mi ha regalato la mostra “Cambiare” di Illegio; un titolo evocativo per un’esposizione costruita sul filo di opere capaci di suggerire una lettura illuminante sul senso del rinnovamento, spinta vitale che portiamo in noi come condizione necessaria per affrontare il “sentiero della vita”. Con lo sguardo fisso negli occhi della Bellezza, il desiderio del cambiamento ci spalanca a una dimensione nuova. Ci conforma alla misura dell’Infinito, dimensione inesplorata del nostro essere. Nel taglio di Lucio Fontana, il paradigma del superamento di noi stessi.

Uno squarcio, lievemente inflesso. Dall’alto al basso: una cicatrice dolente sulla tela. Un foro, un taglio profondo che ne trafigge l’anima. Un’incisione decisa, ferita aperta e sanguinante che chiama, chiede di avvicinarsi, sussurra di guardare oltre; offre la prospettiva per dipanare l’incertezza, per scorgere se davvero qualcosa esista al di là del visibile. E quanto è forte questa domanda, quanto è profondo il desiderio che porta a chiedersi cosa giaccia lì, dietro quella superficie! Non un semplice taglio: una vera via d’accesso alla Bellezza. Non una stretta fessura: un autentico sentiero spalancato sulla grandezza dell’Infinito.

Meraviglia autentica. Stupore vero, che freme nel cuore. È la meraviglia che nasce dall’intuire il profilo dell’Infinito. È la meraviglia che sovrappone i suoi contorni alla meraviglia stessa dell’Eterno. Un orizzonte senza confini, celato dietro la ruvida superficie del nostro finito. Bellezza, senza fine, che sussurra di nascosto al nostro cuore trepidante. In una ferita, la meraviglia che atterrisce: sentirsi frammento di un Infinito che ti viene ad abbracciare. Meraviglia paradossale, racchiusa tutta nel violento segno slabbrato di uno squarcio: cicatrice aperta, tensione viva che ci abita nell’intimo, che ci sbilancia verso un equilibrio nuovo in cui possano trovare soluzione l’inquietudine e l’incertezza che offuscano la nostra vita. Equilibrio, saldamente sospeso attorno al desiderio di trascendere finalmente l’inconsistenza delle cose.

Un taglio che ci dichiara inesorabilmente superati nella nostra umana misura, allargati nella nostra piccolezza, arricchiti nella nostra miseria. Un taglio che allunga la nostra ombra, proiettandola in un’altra dimensione, che ci rivela la voce di un’eco che risuona dallo spazio della nostra profondità. Una ferita che ci spinge a cambiare prospettiva: fare nostra la certezza che la dimensione infinitesima in cui sembra relegato il nostro essere si può allargare in realtà oltre ogni limite, se ci si spinge a superare quella stretta fessura che sta lì, incisa nella carne della nostra stessa esistenza. Perché c’è uno spazio nuovo, più ampio, più profondo, più luminoso a disposizione: una nuova dimensione, che trascende le regole della geometria umana. È una dimensione senza dimensione: quella dell’Infinito. Una vera e propria quarta coordinata del nostro essere, che paradossalmente non ammette confini. È lo spazio-tempo dell’anima viva, chiamata a innalzarsi da terra, modellandosi a ricalcare il contorno della vera Bellezza; ad assumere la forma di quell’Infinito che rivela la sua presenza proprio nella chiamata, declinata in quel taglio che sulla tela apre i suoi bordi dal retro in avanti: venendo dal cuore stesso del mistero verso di noi; giungendo dall’Infinito celato, che si spinge fino a penetrare nella nostra vita.

È così che, nel guardare da fuori la tela, si è chiamati in realtà a guardare da dentro se stessi. Quel metro quadrato di superficie è l’allegoria concreta della nostra dimensione, la misura fisica del nostro essere. È una membrana rigida che ci racchiude. Così, spesso, è la nostra stessa vita: una superficie irrigidita, che quasi ci separa e ci limita da ogni cosa, ci confina, ci isola. A volte letteralmente ci rinchiude in noi stessi. Ci cementifica in una incapacità assoluta di andare oltre la superficie. Spesso è una membrana di pura indifferenza, che non ci apre né agli altri né a noi stessi: ci consegna al massimo solo uno spazio esiguo, dove poter dipingere la nostra banalità. Ma per chi respira la Meraviglia, per chi la cerca e ne è attratto, quella tela, la tela della vita, è una membrana che chiede ogni giorno di essere ferita, aperta, squarciata. Con un taglio deciso e netto. La vita deve essere squarciata, con quello stesso taglio che attraversa da parte a parte l’opera: il taglio profondo che apre alla vera misura del nostro essere interiore; alla misura della nostra vera vocazione: la misura dell’incommensurabile, dell’immensamente grande che ci portiamo dentro, da qualche parte nascosto. È un taglio che, quando inciso, potrà lasciar passare finalmente una luce nuova, lasciare campo a un respiro tutto nuovo, sussurro che giunge al nostro orecchio direttamente dal cuore dell’Assoluto.

La ricerca della Meraviglia è tagliare la tela della vita per spingersi a guardare oltre; è la ferita, dolorosa, che ci apre a ciò che è nuovo e inaspettato: la ferita rende una necessità ineludibile respirare il respiro della Meraviglia. Non un taglio di morte, quanto un taglio di vita: quella tela non è un corpo straziato, non è uccisa da un solco. È invece solcata da un invito pulsante a superare se stessi, a cercare per sé qualcosa che vada oltre. Quasi a far riemergere dall’ombra se stessi, entrando a esplorare il retro della propria esistenza, il sotto della superficie, così imperfetta, che presentiamo alla luce del giorno. Il taglio è invito a prendere il cammino sul sentiero di una vita che si apra a sé e agli altri. Una vita che sappia ferirsi nel suo percorso; che lasci filtrare tra le cicatrici il vento dell’eternità. Il taglio chiede di consegnarsi all’abbraccio della Bellezza: lasciandosi attrarre, lasciandosi guidare, lasciandosi cullare. Pregandola ogni giorno perché non ci nasconda il suo volto. Sperarla, cercarla. Scorgerla ovunque; leggerla nelle cose e nel cuore di chi abbiamo vicino. Chiederle dove mettere i nostri passi per andarle incontro nel sentiero della nostra vita.

È così che nello spazio di un semplice taglio troviamo suggerita la vera coordinata della nostra esistenza: il sentiero dell’Infinito, il cuore della Bellezza, via che ci moltiplica oltre ogni misura. Questo il cambiamento: forare la propria vita, per abbandonarsi al senso della Meraviglia; sotterrando la banalità e l’indifferenza che tentano, ad ogni nostro passo, di ricucire quel dolce solco d’eternità, di serrare quel profondo taglio di vita. Quel taglio di vita vera.  (stra)

*Nella foto sopra, la tela di Lucio Fontana esposta nell’ultima sala della mostra; l’immagine è tratta da un post presente sulla pagina Facebook degli organizzatori.

Sesta giornata, il programma

Sesta di campionato. Come ogni venerdì, arriva puntuale il riepilogo delle gare che animeranno il fine settimana. Si inizia sabato pomeriggio, con la squadra Juniores Regionale impegnata nel derby casalingo contro i cugini dell’Alpago. Appuntamento alle ore 15.30 a Camp de Nogher. Per i Giovanissimi Provinciali, invece, la sesta giornata prevede due trasferte: Ponte nelle Alpi – Cavarzano e San Vittore – Limana. Domenica mattina l’Under 17 Regionale sfida fuori casa il Qdp, mentre per i Provinciali le gare saranno Limana – Plavis e Cavarzano – LongaroneAlpina. Nel pomeriggio di domenica, la Prima Squadra sarà nuovamente in trasferta, per incontrare la Julia Saggitaria.

Rettifica del risultato: Caerano vs Unione Limana Cavarzano 0-3

Mercoledì 20 ottobre. Dalla lettura del comunicato ufficiale diramato settimanalmente dalla Federazione, si apprende della rettifica del punteggio finale della gara Caerano – Unione Limana Cavarzano, disputata domenica 17 ottobre. Alla sezione che esplicita i provvedimenti del giudice sportivo, infatti, si legge dell’attribuzione all’Unione Limana Cavarzano della vittoria per tre reti a zero, in luogo dell’uno a zero effettivamente conquistato sul campo. Tutto ciò a motivo di un errore nell’avvicendamento dei giocatori fuoriquota – classe 2002 – durante le sostituzioni effettuate da parte del Caerano. Di seguito l’estratto del comunicato ufficiale con la motivazione del provvedimento:

Dall’esame dei documenti di gara emerge che la società Caerano ha sostituito al 42º del secondo tempo, il giocatore Scandiuzzi Mattia (classe 2002) e al 45º/1 il giocatore Piovesan Antonio (classe 2002). Da questo momento nessun calciatore della classe corrispondente era in campo per la società Calcio Caerano, violando le disposizioni impartite con C.U. n. 1 del 7.7.2021 (disp. A/2 lett. b). Il GS delibera di sanzionare la società Caerano con la perdita della gara col peggior punteggio Calcio Caerano – Cavarzano Oltrardo Limana 0 a 3 (in campo Caerano – Cavarzano 0 a 1) e con un punto ulteriore di penalizzazione in classifica.”

La decisione del giudice sportivo, operata d’ufficio – non era stato infatti presentato alcun reclamo da parte dell’Unione Limana Cavarzano – stabilisce quindi nel numero di tre le reti per la formazione giallorossoblu. Il punteggio in classifica rimane tuttavia invariato, dal momento che l’Unione aveva comunque vinto la gara e aveva pertanto già portato a casa i tre punti.

Caerano – Unione Limana Cavarzano 0-1

Caerano. Per la quinta domenica consecutiva l’Unione Limana Cavarzano porta a casa il massimo dei punti. Una vittoria di misura, ancora una volta con il risultato di una rete a zero. La partita è stata, comunque, oltremodo combattuta e dall’esito incerto fino all’ultimo secondo. Una vera sfida, un po’ come tra autentici gladiatori: ventidue guerrieri armati fino ai denti che si sono dati battaglia, fino all’ultimo respiro, in una gara avvincente e combattutissima: una lotta pallone su pallone. Novanta minuti davvero intensi e stremanti, che hanno visto in campo due contendenti agguerriti, determinati e capaci di sfidarsi animatamente. Senza risparmiarsi. Continua a leggere

Quinta giornata: risultati e cronache

Quinta giornata. Si è conclusa la quinta di campionato. Di seguito una breve sintesi delle partite, con i risultati e le cronache che arrivano dai campi. Sabato di successi per i giallorossoblu: la Juniores Regionale ha giocato in casa -per il terzo sabato consecutivo- a Camp de Nogher, vincendo contro il Vazzola. Vittoria anche per l’Under 17 Provinciale, che ha battuto per dieci reti a zero la formazione B del Castion. Partita a senso unico, come recita il risultato: l’undici giallorosso si è imposto con le segnature di Merlin, Lovat, Dal Pozzolo, Sebben, con la doppietta di Gjosh e il poker di De Cian. Nella mattinata di domenica, la formazione dell’Under 17 targata Ponte nelle Alpi ha invece perso in casa contro il Ponzano, per cinque a tre.  Di seguito spazio alla sintesi delle partite. Continua a leggere

Unione Limana Cavarzano – Vazzola 2-1

Stadio “U.Frezza”, Limana. Quattro su quattro, ovvero: quattro quarti. L’orchestra dell’Unione disegna sul suo spartito un’altra nota, che si aggiunge oggi a completare la prima battuta. Una melodia soave: tre punti per ognuna delle quattro gare, che suonano come dodici note piene nella sinfonia dei giallorossoblu. Un altro importante passo, quello di oggi, compiuto sul sentiero impervio di una gara tutt’altro che semplice da interpretare, dalla quale i ragazzi di mister Parteli sono riusciti tuttavia a portare a casa il massimo, conducendo il primo tempo, controllando il secondo, soffrendo quanto basta sul finale. Continua a leggere

Quarta giornata. Vittoria della Juniores Regionale

Quarta giornata. Volge al termine la quarta di campionato, portando con sè un bottino pieno su tutti i fronti: tutte le formazioni giallorosse portano a casa, infatti, una vittoria, nei rispettivi campionati. Giornata da incorniciare, dunque. Con menzione speciale per la formazione della Juniores, che regala il risultato più significativo, travolgendo il Cappella Maggiore con sette reti. Per le formazioni dei più giovani, gli Allievi hanno vinto contro Dynamo e Castion; i Giovanissimi Provinciali hanno battuto, seppur di misura, per una rete a zero, i coetanei del Piave, mentre i Giovanissimi Regionali hanno avuto ragione del Lovispresiano per due reti a uno. Di seguito, ampio spazio alla cronaca dell’incontro della formazione Juniores, andato in scena nel pomeriggio di sabato a Camp de Nogher. Continua a leggere

Ponzano – Unione Limana Cavarzano 0-1

Ponzano. Non c’è due senza tre. Si usa dire così. E l’Unione tiene fede al principio: la terza di campionato va in archivio con altri tre punti messi in tasca, dopo le prime uscite positive contro Noventa e Conegliano. Ancora una volta una vittoria di misura, per una rete a zero. Scarto ridotto, guardando alle reti segnate, ma partita mai in discussione dal punto di vista delle occasioni create e del gioco espresso: l’Unione conduce e porta a casa quanto le spetta. Punto. E tutto si risolve in un paio di minuti, proprio all’inizio della ripresa. Tanto che sembra di rivedere il copione già messo in scena nella partita di domenica scorsa contro il Conegliano, con i giallorossoblu capaci di affondare gli avversari proprio al rientro dagli spogliatoi. Continua a leggere

Terza giornata: risultati e cronache.

Nel cuore della terza giornata. Di seguito la sintesi dei risultati e la cronaca degli incontri disputati nella terza di campionato: Juniores Regionale, Under 17 e Under 15.

Juniores Regionale. Cavarzano – Ardita Breda 2 – 2

Dopo le prime due gare in trasferta, il Cavarzano torna a Camp de Nogher e trova il suo primo punto in campionato. I ragazzi di mister Tormen portano via un risultato che forse può suonare un po’ stretto rispetto a quanto effettivamente messo in campo nel pomeriggio, specialmente a fronte di un secondo tempo molto ben interpretato. Ad ogni modo, dopo i primi due insuccessi, un punto non fa male, soprattutto per prendere quella fiducia nei propri mezzi che è necessaria per una squadra che può esprimere certamente buone capacità. Ecco la cronca dell’incontro. Continua a leggere