UNION FELTRE E CAVARZANO, DUE SOCIETA’ AMICHE

Sala Ocri, stadio “Zugni Tauro”. Dall’ampia vetrata, il manto coperto di neve s’intuisce appena, con l’ultima luce. Union Feltre e Cavarzano Oltrardo presentano il loro accordo di collaborazione. In sala, tanti tecnici e dirigenti delle due Società, due corrispondenti di “Gazzettino” e “Corriere delle Alpi”. Al tavolo, Nicola Giusti, presidente della Società feltrina, Marco Cecchet, responsabile del Settore Giovanile verdegranata, Claudio Sella, presidente del Cavarzano Oltrardo, ed Andrea Fontana, responsabile del Settore Giovanile giallorosso.

16122017 – Conferenza stampa Union Feltre, fusione Union Feltre e Cavarzano Calcio

E’ Roberto Zatta a far gli onori di casa e ad illustrare l’affiliazione del Cavarzano Oltrardo all’Union Feltre. Prende quindi la parola il presidente ospite: “Innanzitutto, ringrazio la dirigenza dell’Union Feltre di aver pensato a noi. Siamo una Società che vuol crescere, non c’è di meglio che poterlo fare accompagnandosi a realtà più strutturate della nostra. C’è stata sintonia immediata, dal primo momento in cui s’è iniziato a confrontarci. Cavarzano Oltrardo ed Union Feltre sono accomunate dalla stessa idea di come si debba fare calcio. Oltretutto, anche noi siamo attenti al miglioramento delle nostre strutture: avevamo un sogno che è recentemente divenuto un progetto, realizzare pian piano il nostro centro sportivo “Cavarzanello”. L’abbiamo presentato al Comune di Belluno, poi toccherà eventualmente al CONI. Non siamo professionisti, miriamo ad essere professionali. In questo senso, l’accordo odierno con l’Union Feltre non potrà che farci bene. Colgo l’occasione, e poi chiudo, per un sentito ringraziamento a Vittorino Sovilla, il vero presidente della nostra Società, a Mario Fontana ex responsabile per molti anni del Settore Giovanile ed ai nostri dirigenti tutti, alcuni dei quali sono qui questa sera”.

Da un presidente all’altro, il microfono passa a Nicola Giusti: “Mi fanno molto piacere le parole di Claudio, delle quali lo ringrazio. Questa partnership col Cavarzano Oltrardo prosegue sulla falsariga che abbiamo tracciato con la fusione tra Ripa La Fenadora e Feltrese: creare delle sinergie per fare in modo che quanti più ragazzi possano fare calcio nelle migliori condizioni possibili. Più riusciamo a trasferire questo modello su un territorio ampio, più possibilità si creano per i giovani. Quanto al Cavarzano, nella mia storia personale è una Società con cui il rapporto è sempre stato molto franco. Dal primo incontro, ci siamo accorti immediatamente di parlare la stessa lingua. Anche per quanto concerne la cura e la “passione” per le strutture: all’Union Feltre siamo magari un po’ più avanti, ma ciò non toglie che proprio in questo periodo abbiamo presentato ai comuni di Seren del Grappa e di Pedavena due progetti per arricchirle e perfezionarle, secondo modalità che illustreremo strada facendo. Teniamo presente un aspetto, per concludere: sopra di noi e sopra questa nostra nuova collaborazione sta “mamma Atalanta”. Sono contento che anche il Cavarzano possa in breve tempo entrare in contatto non solo con il Centro Sportivo di Zingonia ed il livello dell’attività che lì viene svolta, ma proprio con il mondo atalantino, con un gruppo di persone, tecnici e dirigenti, la cui semplicità e la cui preparazione fanno ben capire perchè l’Atalanta sia ciò che è, a livello giovanile ed a livello di Prima Squadra”.

Prima che vengano apposte le firme sull’atto ufficiale, con foto di rito e scambio di gagliardetti, libri e sciarpe, interviene Marco Cecchet, che si sofferma in particolare sul concetto di condivisione. “Non è occorso molto tempo, perchè col Cavarzano Oltrardo ci trovassimo d’accordo. Pochi punti, condivisi, dai quali partire per costruire insieme. Con obiettivi comuni e chiari, con la compartecipazione di tutti: se tutti portiamo l’acqua al mulino, farina se ne fa”. Riportiamo qui di seguito un estratto dell’accordo che le due Società hanno sottoscritto:

16122017 – Conferenza stampa Union Feltre, fusione Union Feltre e Cavarzano Calcio

“SOCIETA’ AMICHE è un’iniziativa che mira a riunire sotto un unico progetto più Settori Giovanili, col preciso scopo di formare i ragazzi seguendo un metodo di lavoro comune e condiviso. Oggi, presentiamo pubblicamente l’intesa tra Union Feltre e Cavarzano, sabato prossimo toccherà alla Juventina Mugnai, dopo l’Epifania sarà la volta dell’Ortigaralefre.

16122017 – Conferenza stampa Union Feltre, fusione Union Feltre e Cavarzano Calcio

Per iniziare, un dato di fatto: il calcio di oggi è totalmente diverso da quello di 10 anni fa, e diverso è soprattutto il bagaglio motorio di cui i bambini dispongono quando si presentano nelle Scuole Calcio. All’allenatore unico sono state affiancate, pertanto, altre figure, come i maestri della tecnica ed i preparatori atletici: essenziali, questi ultimi, per colmare il deficit coordinativo dovuto allo stile di vita attuale, con bambini sempre più sedentari ed una scuola miope che non si attiva quanto sarebbe auspicabile per sopperire alle loro mancanze motorie.

Le Società di calcio, dunque, per poter contare su giocatori in grado di intraprendere un percorso adeguato, devono operare fin dalle basi, intervenendo in modo corretto con figure competenti in grado di accompagnare i bambini fino a quelle categorie nelle quali il gioco del calcio diverrà inevitabilmente più competitivo. In quest’ottica, e nello specifico contesto di una provincia come la nostra, è fondamentale che tutti noi uniamo le nostre competenze, che facciamo confluire i nostri sforzi in un’unica direzione, spingendo nel contempo le istituzioni a far la loro parte e persuadendole a che i nostri formatori possano entrare nelle scuole, dove troppo spesso gli insegnanti hanno acquisito competenze insufficienti a costruire un adeguato percorso motorio di base.

Veniamo ora al nostro programma. Le Società che vogliono aderire a SOCIETA’ AMICHE devono sottoscrivere un protocollo formativo che, in sintesi, si declina secondo le seguenti direttive:

– fino all’età di anni 8 tutti i tesserati devono fare almeno 2 allenamenti la settimana, uno dei quali sarà interamente dedicato alla coordinazione motoria di base;

– dai 9 anni di età fino al primo anno della categoria Giovanissimi, gli allenamenti della settimana devono essere non meno di 3 e seguiranno scrupolosamente il programma stilato ad inizio anno dal RESPONSABILE ATTIVITA’ DI BASE, il quale farà capo e coordinerà tutte le figure operanti nei vari Settori Giovanili;

– dal secondo anno della categoria Giovanissimi fino al secondo anno della categoria Allievi, l’obiettivo è di raggiungere i 4 allenamenti settimanali (ed in ogni caso, non meno di 3); tutte le figure operanti nei vari Settori Giovanili in questa fascia d’età devono seguire scrupolosamente il programma che viene stilato ad inizio anno dal RESPONSABILE ATTIVITA’ AGONISTICA;

Allenatori, preparatori atletico/motori e maestri della tecnica dovranno sempre partecipare a stage di aggiornamento che mensilmente le Società proporranno, e dovranno altresì partecipare settimanalmente alle riunioni tecniche. Le società, sul territorio di loro competenza, dovranno coordinare lo scouting e fare in modo che il maggior numero possibile di bambini entri a far parte del Settore Giovanile.

Tra le società affiliate, non ci saranno spostamenti di giocatori fino al primo anno Esordienti compreso. Va rimarcato il duplice scopo di questa norma: da un lato, essa vuole ribadire come l’idea fondante di questo progetto sia quella di incentivare la pratica sportiva nei diversi territori, e non certo di “sradicarne” le loro potenziali risorse; dall’altro, essa intende tutelare ogni Società dal punto di vista economico. Nel caso infatti che un ragazzo dovesse divenire oggetto di interesse da parte di Società più importanti, il cosiddetto premio di preparazione non potrà, a quel punto, non tener conto di ogni singola fase della formazione del ragazzo stesso, secondo criteri e modalità che le Società aderenti al nostro progetto ben conoscono. 

Dal secondo anno Esordienti, tutti i giocatori che lo staff tecnico riterrà più validi dovranno  confluire, in un unico gruppo, nella Società che in quel momento avrà la Prima Squadra iscritta al campionato di categoria maggiore. Nel solo caso in cui una Società dovesse partecipare ad un campionato inferiore, ma si trovasse nella situazione di avere una squadra giovanile a disputare la categoria maggiore, i giocatori ritenuti più capaci confluiranno in quest’ultima Società (esempio pratico: una Società con Prima Squadra in serie D ha i propri Giovanissimi Sperimentali nel girone B, un’altra con Prima Squadra in categoria inferiore partecipa con i suoi Giovanissimi Sperimentali al girone A: i migliori giocatori delle diverse Società Amiche andranno in questa seconda Società). A cascata, tutte le Società affiliate si impegnano a far confluire i loro giocatori in quelle categorie che essi meritano per le loro capacità.

L’obiettivo dovrà sempre essere quello di perseguire la qualità nella formazione di tutti i ragazzi dell’intero Settore Giovanile, affinchè si possano disputare le categorie più alte in tutti i tornei. Qualora un giocatore, terminato il proprio percorso nel Settore Giovanile, non dovesse essere di interesse della Società la cui Prima Squadra militi nella categoria più alta, egli rientrerà nella Società di partenza.

Le Società sono tenute a partecipare con tutte le categorie ad amichevoli interne tra le facenti parte del progetto.

In questa prima fase di avviamento l’Union Feltre si impegna a far da capofila, mettendo a disposizione l’esperienza maturata in questi anni di post-fusione ed incaricandosi della formazione di tutti i tecnici ed i preparatori delle Società aderenti al progetto. L’Union Feltre, tra le altre cose, permetterà loro di prender parte, grazie all’affiliazione con l’Atalanta Bergamasca Calcio, alle giornate di formazione a Zingonia (BG) ed a quelle tenute dai preparatori nerazzurri presso la sede di Feltre.

L’Union Feltre metterà a disposizione la propria segreteria per fornire un supporto organizzativo per tutti gli eventi che, in quanto SOCIETA’ AMICHE, si deciderà di organizzare. Presso la sede dell’Union Feltre si terranno le riunioni mensili del CDA di SOCIETA’ AMICHE composto da due membri per ogni Società affiliata con diritto di voto uguale per tutti. Ogni sei mesi è prevista la verifica del processo di raggiungimento degli obiettivi prefissati”.

 

Prima delle foto di gruppo, c’è spazio per un paio di domande da parte della carta stampata. Eleonora Scarton, del “Gazzettino”, chiede quale sia il numero di ragazzi che fanno parte dei due Settori Giovanili. “Siamo sui 150 -risponde Andrea Fontana”. “Sui 200 -gli fa eco Marco Cecchet- Ma non lo nascondiamo: col progetto Società Amiche vogliamo arrivare ad essere il Settore Giovanile più importante della provincia. Attenzione, però: non devono mai venir meno gli standard qualitativi. Se nei presìdi periferici non facciamo in modo di mantenere alta la qualità dell’attività che andiamo a proporre, finiamo per inaridire la fonte, ed alla lunga ne risente l’intero nostro movimento. D’accordo aumentare le cifre complessive, ma senza perdere di vista la qualità”.

16122017 – Conferenza stampa Union Feltre, fusione Union Feltre e Cavarzano Calcio

Alessandro Cossalter, collaboratore Union Feltre