Unione Limana Cavarzano – Conegliano 1-0

Stadio “Ugo Frezza”, Limana. Nella seconda giornata di campionato è l’Unione Limana Cavarzano a portare via il bottino pieno, avendo ragione di un buon Conegliano grazie a una rete arrivata all’inizio della ripresa e siglata da Fiabane. La vittoria di oggi ha un valore speciale in casa Union: la dedica dei giocatori, a fine partita, va al presidente Ulisse Trezzi.

Le formazioni.

Unione Limana Cavarzano: De Carli, Fontana, Marcon, Brustolon, Loat, Malacarne S., Boso (Maset 20′ st), Malacarne L., Fiabane (De Toffol 35′ st), Moretti (Paier M. 33′ st), Appocher (Del Din 27′ st). A disposizione: Zanon, Dal Paos, De Marchi, De Poloni, Solagna. Allenatore: Massimiliano Parteli.

Conegliano: Fovero, Piccoli, Capraro (Gava 23′ st), Sordi, Marson (Belfatmi 5′ st), Rosin, Farhan, Pinarello, Martini, Mballoma, Rosin (Mutton 13′ st). A disposizione: Tanci, Visentin, Sica, Grosso, Tocchetti, Bozzon. Allenatore: Moscon Vanni.

Arbitro dell’incontro De Martino Riccardo, della sezione di Bassano, coadiuvato dagli assistenti Sernaglia Mirko e Poppi Andrea.

Ammoniti: Moretti, Fovero, Rosin, Mballoma, Bozzon. Espulso a fine gara il mister del Conegliano, Vanni Moscon, per proteste.

La cronaca. L’Unione Limana Cavarzano concede il bis. Alla buona prestazione di domenica scorsa contro il Noventa, l’undici giallorossoblu fa seguire un’altra prestazione maiuscola. Il risultato di 1 a 0 è il frutto di una bella gara, giocata apertamente, con volontà e convinzione. Un buon Conegliano, comunque: il giusto onore spetta anche agli avversari, che non si sono risparmiati, provando, specie nel secondo tempo, a mettere in difficoltà i padroni di casa. Il primo tempo trova nella parola equilibrio la sua miglior sintesi. Meglio l’Unione nella prima mezzora, capace di tenere la palla sempre nella metà campo gli avversari. Gioco ordinato, buoni fraseggi, costruzioni ben impostate, gran possesso palla. Poche tuttavia le occasioni da gol degne di vera nota, eccezion fatta per qualche incursione veloce, specialmente sulle corsie laterali. Al 17′ la prima conclusione significativa, con un cross dalla destra sul quale Appocher di testa va alto sopra la traversa. E’ lo stesso Appocher, una decina di minuti più tardi, a rendersi ancora pericoloso, liberandosi  bene sulla sinistra e mettendo dentro un pallone invitante per Fiabane: colpo di testa in corsa dell’attaccante bellunese, che trova però il riflesso pronto di Fovero, bravo con un agile tuffo a superarsi, negando il gol ai padroni di casa. Passata la mezzora il Conegliano si riaffaccia, tenendo la scena nell’ultima decina della prima frazione con una serie di buoni tentativi. Cè anche il tempo per i trevigiani di reclamare per un rigore, per un presunto tocco di mano su una conclusione di Martini, bravo a incunearsi in area. Gli ultimi minuti sono ancora in mano all’Unione, che prova a trovare il gol prima con una percussione di Fiabane, poi con una conclusione di Moretti, ben servito al limite da Appocher. La prima frazione di gioco si conclude con il risultato ancora fermo sullo zero a zero.

La ripresa si apre con un guizzo: un vero e proprio fulmine a ciel sereno, che spiazza tutti. Nemmeno il tempo di riprendere posto in tribuna, che già l’Unione è in vantaggio; il cronometro conta appena trenta secondi di gioco. E’ Fiabane a giocare il ruolo di Zeus, divinità che con i suoi fulmini castigava gli uomini. Un tiro fatale, un fulmine, che colpisce all’improvviso il Conegliano. E’ il gol che deciderà l’incontro, il primo in campionato del giovane attaccante giallorossoblu. Il gol sblocca di fatto la partita, che nel primo tempo si era dimostrata molto riflessiva e ordinata. Gli schieramenti iniziano a contendersi la gara a viso aperto. Da un lato l’Unione, forte del vantaggio, si spinge sulle ali dell’entusiasmo; dall’altra il Conegliano tenta di reagire. Sul taccuino rimangono annotate una punzione alta di Mballoma, con De Carli che allunga la mano a deviare in angolo. Qualche minuto più tardi una buona azione dell’Unione si spegne in area, con l’atterramento di Fiabane che reclama per un calcio di rigore che l’arbitro, tuttavia, non concede. La gara si fa via via più avvincente, con un gioco più veloce anche se meno impostato. Il Conegliano si affida molto alla fisicità dei suoi attaccanti, mettendo spesso palla in profondità. Le iniziative non mancano, anche se le occasioni significative sono poche. Da una parte Fiabane prova a rendersi pericoloso con un controllo in area a liberarsi dall’avversario, ma la sua conclusione potente si alza e sorvola l’incrocio dei pali. Sul capovolgimento di fronte, un tiro di Mballoma dalla sinistra attraversa l’area dei locali senza trovare fortuna. Una serie di punizioni e di calci d’angolo costringono l’Unione a ripiegare in difesa, intorno alla mezzora. Diversi cambi da parte dei due mister tentano di immettere energia nuova in campo. Il finale è ancora combattuto, a tratti un po’ nervoso, con il Conegliano che colleziona quattro ammonizioni, di cui una -quella di Bozzon- per proteste dalla panchina. Il tempo regolamentare si avvia a concludersi. Il Conegliano ci prova, l’Unione regge il colpo e, se può, prova a ripartire per ferire l’avversario con il gol che sancisca il definitivo ko. Quattro minuti di recupero scivolano via. L’Unione può esultare per la sua seconda vittoria.

Una buona gara, dinamica e mai noiosa. Ordinata e piuttosto equilibrata nel primo tempo; accesa e ben combattuta nel secondo. Una partita che ha saputo offrire qualche spunto interessante e che, sotto il profilo dell’intensità, non ha mai visto interruzioni. Il tutto anche considerando le variabili in gioco: pesavano infatti alcune assenze, su entrambi i fronti: l’Unione nell’allenamento di venerdì sera aveva allungato la lista degli indisponibili aggiungendo a Radrezza, Mastellotto e Paier anche De Giacometti, per un risentimento muscolare; stessa sorte per il Conegliano che si presentava all’appuntamento con qualche acciaccato che ha dovuto trovare posto in panchina. Buona la prova dell’Unione, soprattutto dal punto di vista mentale. Questa volta i giallorossoblu sono riusciti a gestire il vantaggio, difendendolo con attenzione, senza farsi raggiungere -come accaduto domenica- al primo calo di tensione; questo il vero focus dell’analisi dell’incontro.

La vittoria di oggi mette in luce il carattere dei giallorossoblu, che sono riusciti a imporsi e a gestire il risultato. E a guadagnare un altra dose di fiducia, che non potrà che tornare utile per proseguire al meglio il cammino in campionato.

Domenica prossima il Ponzano, fuori casa. Ma, nel frattempo, il calendario degli impegni offre la trasferta per la gara di Coppa Veneto contro il Santa Lucia, che si giocherà nella serata di mercoledì 29.

Le interviste a fine gara.

Il primo commento alla partita è affidato alle parole dell’allenatore giallorossoblu, Massimiliano Parteli. “Quella di oggi era una partita difficile, che temevamo. Siamo stati bravi a portarla a casa. Nel calcio quello che contano sono i risultati, quindi dal mio punto di vista non posso che fare i complimenti ai ragazzi.” Guardando alla gara, dal punto di vista del gioco c’è ancora da lavorare? “Certamente c’è da lavorare; c’è sempre da lavorare. E questa parola rappresenta appieno la nostra filosofia. D’altra parte si può sempre migliorare. Di sicuro oggi potevamo fare molto meglio, ne abbiamo le capacità, il margine di miglioramento per noi è ampio. Però credo ci siano partite nelle quali lo spirito e il carattere contano molto di più. Oggi era una di queste partite: bisogna considerare che venivamo da due partite consecutive nelle quali siamo sempre andati in vantaggio, per essere poi ripresi a cinque minuti dalla fine. Oggi contava più di ogni altra cosa fare un passo in avanti sotto questo punto di vista: era importante gestire il risultato, una volta trovato il vantaggio. Se consideriamo come ci siamo difesi e come abbiamo affrontato la pressione del vantaggio, arrivato a inizio secondo tempo, credo che l’obiettivo sia stato raggiunto e che questo rappresenti un segnale importante per noi: un segnale di maturità della squadra.

“Una partita come questa non è una partita da perdere”. Questa la sintesi della gara sul lato Conegliano. Parola di mister Vanni Moscon, che raggiungiamo subito all’uscita dagli spogliatoi, dopo l’espulsione rimediata al termine della gara, forse per qualche protesta di troppo all’indirizzo dell’arbitro. Il mister del Conegliano non nasconde il suo rammarico per una gara che sperava potesse avere un esito diverso. “Probabilmente anche all’Unione mancava qualche giocatore, ma nella lista della nostra squadra le assenze erano numerose e anche pesanti. Forse l’incontro avrebbe potuto prendere una piega diversa. Ma, si sa, la regola del calcio è che chi segna ha ragione e, purtroppo, in queste ultime partite a noi sta mancando proprio questo: il gol. Credo comunque che la partita sia stata abbastanza equilibrata nel primo tempo, ma che sia stato il Conegliano ad aver dominato nel secondo tempo. Putroppo paghiamo caro un nostro errore in fase difensiva, sul quale abbiamo preso gol; e da lì, nonostante il gioco espresso, non siamo più riusciti a raddrizzarla.”

Al taccuino anche il capitano Simone Brustolon, al quale è affidato un commento sulla partita dei giallorossoblu. “Una partita davvero dura, molto fisica e giocata con buona intensità. Dal nostro punto di vista, nel primo tempo siamo riusciti a gestire bene la palla, impostando il gioco. Nel secondo tempo, invece, siamo stati bravi a sbloccarla subito, appena rientrati dagli spogliatoi; poi siamo riusciti a gestire bene il risultato, nonostante i tentativi degli avversari: il Conegliano ha fatto il suo, ha spinto molto, cercando di buttare dentro la palla e facendo molto leva sulla loro fisicità.Stiamo parlando di un’ottima squadra, con un paio di giocatori molto forti li davanti. L’Unione è stata brava nel risucire a contenerli, una volta segnata la rete del vantaggio. La prossima partita, contro il Ponzano,  sarà un’altra gara difficile. Siamo comunque ben consapevoli che il campionato sarà molto lungo e difficile e che ogni partita presenterà le sue insidie. Noi, dal canto nostro, forti del lavoro che stiamo facendo da qualche mese a questa parte, scenderemo in campo con la voglia di portare a casa una vittoria”.

Ultimo, ma non ultimo, ad avvicinarsi per le interviste è il match winner, Francesco Fiabane. Accappatoio rosso fiammante (lo abbiamo letteralmente tirato fuori dalla doccia per chiedergli il suo parere) e sorriso stampato in volto: il sorriso di chi sa di aver deciso la partita. La domanda è scontata: “come ci si sente ad aver deciso una partita così dura, che sembrava non sbloccarsi nonostante i molti tentativi?”. “E’ una grande emozione, non posso nasconderlo. Sono arrivato da poco in questa squadra e già posso gioire per il mio gol. Che è il primo gol della stagione ufficiale. Non posso non essere felice oggi! Ovviamente la firma sulla gara non è solo la mia: io ho messo in rete la palla, ma il merito lo divido con i miei compagni. Dico che la cosa che conta davvero è di aver portato a casa la vittoria, questo era il nostro obiettivo; sono felice che sia andata così, come volevamo”. I tuoi gol nel precampionato e ora in quest’occasione possono testimoniare che ti sei inserito bene nel gioco dell’Unione? Che, ancor più, ti sei inserito bene in questa squadra, con i tuoi compagni? “Hai ragione, mi sono ambientato bene. Ogni giorno sento che il rapporto con i miei compagni e con tutti quelli che lavorano con noi sta crescendo sempre di più. Questo mi dà serenità, mi fa sentire bene; e il sentirsi bene, in un gruppo, ti aiuta ad avere fiducia in se stessi e ti aiuta a fare sempre meglio. E’ quella fiducia che serve anche a me, che posso dirmi solo all’inizio del mio percorso, per crescere, migliorarmi e dare sempre il massimo”. (stra)

La formazione scesa in campo nella gara contro il Conegliano.