Unione Limana Cavarzano – Vazzola 2-1

Stadio “U.Frezza”, Limana. Quattro su quattro, ovvero: quattro quarti. L’orchestra dell’Unione disegna sul suo spartito un’altra nota, che si aggiunge oggi a completare la prima battuta. Una melodia soave: tre punti per ognuna delle quattro gare, che suonano come dodici note piene nella sinfonia dei giallorossoblu. Un altro importante passo, quello di oggi, compiuto sul sentiero impervio di una gara tutt’altro che semplice da interpretare, dalla quale i ragazzi di mister Parteli sono riusciti tuttavia a portare a casa il massimo, conducendo il primo tempo, controllando il secondo, soffrendo quanto basta sul finale.

Le formazioni.

Unione Limana Cavarzano: De Carli, Fontana, Marcon, Brustolon, Paier, Malacarne S., Dal Paos, Moretti, Fiabane, Mastellotto, Appocher. A disposizione: Zanon, Boso, De Toffol, Solagna, Paier J., De Poloni, De Giacometti, Del Din. Allenatore: Massimiliano Parteli.

Vazzola: Armellin, Shukolly, De Bona, Dall’Anese, Akowua, Pam, Goudiaby, Bance, Bez, Gyimag, Tamba. A disposizione: Starnoni, Polo, Serafin, Spigariol, Ostan, Castellan, Lorenzon, Faloppa. Allenatore: Mazzer Fabrizio.

Direttore di gara: sig. Simonetto, della sezione di Sandonà, coadiuvato dagli assistenti Gobbo e Gioppo.

La cronaca. Continua la striscia positiva dell’Unione: dopo quattro giornate i giallorossoblu mantengono il passo deciso con cui hanno iniziato il loro percorso. Una marcia sin qui senza intoppi e senza incertezze. Un buon ritmo, anche se la sofferenza non è mancata nemmeno oggi, come da tradizione consolidata, per un gol preso sul finale di partita. I giallorossoblu controllano bene i primi quarantacinque minuti, nei quali macinano buone azioni e trovano il doppio vantaggio nel giro di mezz’ora. Per la verità, sfiorando anche il terzo gol in almeno un paio di occasioni. Nella ripresa, invece, la brillantezza e la propositività lasciano spazio a una maggiore cautela e a un controllo più equilibrato del gioco. Ma, sul finale, gli avversari accorciano le distanze ed è così che gli ultimi minuti di gara offrono qualche motivo di preoccupazione di troppo all’undici di casa.

Pronti, via. Primi minuti di studio tra le due formazioni, poi l’Unione accelera e comincia a dettare il passo. I convenevoli durano poco: la prima vera occasione dell’incontro si ha già al minuto sedici, atto di nascita della prima rete siglata dall’Unione. Calcio d’angolo in favore dei giallorossoblu: il cross morbido è respinto dalla retroguardia avversaria, ma la sfera arriva sui piedi di Malacarne, svelto a rimettere al centro a trovare la spizzata di Paier, che prolunga per Fiabane. Controllo, tiro, gol: con un potente sinistro il giovane attaccante di casa infila la palla proprio sotto la traversa, trovando il suo secondo gol stagionale. La rete scuote l’incontro, dando ulteriore vigore all’azione dell’Unione, che ci prova ancora, prima con lo stesso Fiabane, bravo a trovare lo spazio per una conclusione pericolosa, poi con Appocher, che impegna il portiere avversario nel deviare in angolo. Il Vazzola subisce il colpo ma prova a reagire rendendosi pericoloso alla sua prima vera occasione: un mezzo miracolo di De Carli salva i suoi, con una deviazione provvidenziale che smorza un tiro potente, deviandolo sulla traversa. Pochi giri di orologio e l’Unione si porta avanti nuovamente, questa volta con l’incursione vincente di Mastellotto, bravo a giocare sul filo del fuorigioco e a inserirsi al momento giusto per ricevere una palla filtrante che taglia la difesa, riuscendo ad anticipare il portiere in uscita e ad allungare in rete la sfera. Il doppio vantaggio porta i giallorossoblu a spingere ancora, facendo registrare diverse incursioni pericolose. Un paio, clamorose, con Fiabane: prima di testa, poi mandando alta una conclusione da posizione defilata, sul secondo palo, praticamente a porta vuota. Come non bastasse, una traversa dello stesso attaccante giallorossoblu chiude il conto delle occasioni da gol create e non finalizzate a dovere. Al rientro dagli spogliatoi, la gara assume dei tratti nettamente diversi. Meno aggressiva e meno propositiva l’Unione; più volitivo invece l’undici del Vazzola, chiaramente intenzionato a ribaltare il risultato. I locali sembrano voler gestire e controllare la gara; gli avversari, dal canto loro, ci provano in un paio di occasioni. La gara, per la verità, un po’ si spegne: l’Unione, nel gestire, lascia lo spazio di iniziativa al Vazzola, che prova sì a riemergere, tenendo il possesso della palla per ampi tratti, ma trovando tuttavia sempre ordinata e pronta la risposta dei giallorossoblu. La partita, in certa misura, scivola via senza troppe emozioni. Almeno fino al minuto 81, quando la rete di Bez riapre improvvisamente il match: calcio d’angolo dalla destra, palla dentro e colpo di testa imperioso dell’esperto attaccante ospite, bravo a inchiodare De Carli da pochi passi. La rete dà la carica al Vazzola, mentre mette qualche apprensione di troppo all’Unione, che vede lo spettro della possibile beffa avvicinarsi minaccioso proprio a pochi minuti dal termine. Qualche brivido li creano un paio di calci d’angolo e un paio di mischie in area, ma sono tentativi vani, che non riescono ad arrivare in porto. E così, al termine dei quattro minuti di recupero, i ragazzi di mister Parteli possono festeggiare il loro quarto risultato utile in altrettante gare.

Le interviste.

Il primo ad avvicinarsi ai cronisti è il mister giallorossoblu, Massimiliano Parteli, al quale è affidata un’analisi del match. “Quella di oggi è stata una partita combattuta; non è una sorpresa, anzi, ce l’aspettavamo. Eravamo ben consapevoli dell’impegno che ci attendeva oggi e pertanto in settimana ci siamo preparati proprio per poter affrontare una sfida di questo tipo. All’intervallo ho detto ai ragazzi che il doppio vantaggio non sarebbe stato per noi una garanzia e che in nessun modo ci saremmo dovuti sentire tranquilli. Ho chiesto loro di non abbassare la guardia, perchè la partita era ancora aperta; putroppo sono stato in qualche misura profetico in questa mia considerazione: il Vazzola è riuscito a riaprire il match proprio verso la fine e così ci ha costretti a soffrire fino all’ultimo minuto, temendo il pareggio su qualche mischia o su qualche palla inattiva. Dispiace aver preso gol a una decina di minuti dal termine, su calcio d’angolo: era una situazione da evitare. Ad ogni modo, oltre alla vittoria, che volevamo, ho visto anche oggi dei passi in avanti, sia dal punto di vista del gioco che del carattere. Posso dire quindi di essere soddisfatto della nostra partita e faccio per questo i miei complimenti ai ragazzi”. Forse nel primo tempo l’Unione ha messo in evidenza in modo più marcato il proprio carattere. E’ così? “Si, siamo stati bravi a interpretare il primo tempo. Dobbiamo considerare che gli avversari sono partiti molto forte. Non ci era ancora mai capitato in queste prime gare di trovare una squadra capace di partire bene e soprattutto di mantenere un ritmo così alto fin da subito, come invece ha fatto oggi il Vazzola. Questo aspetto non è secondario, secondo me. Dal canto nostro, siamo stati bravi a interpretare il primo tempo: a segnare già in avvio e a replicare con la seconda rete a breve distanza. Potevamo fare il terzo gol, in almeno un paio di occasioni, verso la fine del primo tempo; questo non è avvenuto, purtroppo, e siamo stati costretti a soffrire fino alla fine. Queste prime gare presentano un po’ questo tratto: quello della sofferenza. Siamo bravi ad andare in vantaggio -come sempre avvenuto in tutte le quattro gare- e a giocarcela con sicurezza, ma non riusciamo poi a chiudere la partita, e lasciamo quindi sempre aperta la possibilità di essere ripresi dagli avversari. Prendiamo questo fatto come una fase di crescita: mettiamoci in discussione in questo aspetto, sapendo che dobbiamo lavorare proprio per essere ancora più concreti nell’arrivare a segnare e chiudere prima gli incontri”. Nel secondo tempo, il gioco, anche quello dell’Unione, è sceso un po’ di livello. Cosa è mancato? “Nel secondo tempo forse ci siamo abbassati un po’ troppo. Loro hanno ripreso spazio e hanno avuto modo di gestire in più momenti le fasi di gioco. Questo è un aspetto sul quale lavoreremo: dobbiamo riuscire a giocare un po’ di più quando la partita era in controllo. Oggi avevamo un buon vantaggio, dovevamo tenere la partita più sotto controllo. Da questo punto di vista, in questa fase, dobbiamo crescere ancora. Lavoreremo su questo”.

Raggiunge i giornalisti, dopo il mister, anche Matteo Mastellotto, uscito dal campo alla fine del primo tempo ma ancora in tenuta da gioco, avendo seguito e sofferto insieme alla squadra dalla panchina, fino all’ultimo minuto. Sorriso in volto, per la vittoria e per il gol del raddoppio. “Commento positivo, direi. Vincere va sempre bene. E siamo inoltre nel segno della continuità: è la quarta gara di seguito in cui riusciamo a imporci e a portare a casa il risultato. La partita oggi è stata dura: abbiamo purtroppo sofferto più del necessario proprio sul finale, quando gli avversari hanno trovato la rete che poteva in qualche modo riaprire l’incontro. L’importante è che, comunque, alla fine, siamo riusciti nell’intento di vincere: volevamo vincere e lo abbiamo fatto. Questo è ciò che conta. Soffrendo, è vero. Ma questa sofferenza la interpreto come un segnale comunque importante: siamo riusciti a tenere duro anche quando ci hanno colpiti e hanno provato a metterci paura, negli ultimi dieci minuti di partita, dopo il gol. Siamo stati bravi in questo”. Nel primo tempo si è vista una maggior spinta dell’Unione e una maggiore proposizione offensiva che nella ripresa è un po’ mancata. “Era inevitabile che gli avversari, sotto di due reti, provassero a spingere di più e a rendersi pericolosi, per tentare di raddrizzare la partita. Secondo me, anche se forse un po’ meno brillanti nel gioco, abbiamo fatto comunque un buon secondo tempo, perchè siamo riusciti a tenere bene il campo. Il primo tempo è stato più propositivo, è vero. Ma credo che, dovessimo tracciare un bilancio, la gara sia stata interpretata bene in tutti i novanta minuti. Sia nel proporre, prima; sia nel gestire e nel tenere saldo il risultato, poi”. (stra)