Unione Limana Cavarzano – Santa Lucia 1-1

Limana. La statistica ha trovato conferma: nemmeno questa volta l’Unione Limana Cavarzano è riuscita nel suo intento di sfatare il mito; e così, con il pareggio strappato oggi, il Santa Lucia si conferma davvero a pieno titolo la bestia nera dei giallorossoblu. Nella gara di oggi i ragazzi di mister Parteli sono andati in vantaggio per primi, ma si sono fatti rimontare. Inchiodati su calcio piazzato: il vero tallone d’Achille di questa formazione che gioca molto e bene, che convince, che crea azioni su azioni, ma che poi lascia sempre le porte aperte alla possibile rimonta degli avversari. Cosa che, puntualmente, si è verificata di nuovo. Ad ogni modo, un punto non è male: innanzitutto perchè sancisce comunque che la striscia positiva di risultati sta continuando, da sette giornate a questa parte; certo è che, a ben guardare, il pareggio rimediato oggi suona davvero quantomai stretto per quanto dimostrato sul campo. Quasi grida vendetta.

Le formazioni.

Unione Limana Cavarzano: Zanon, Fontana, Malacarne L., Loat, Paier M., Malacarne S. (Brustolon, 46′) Maset, Solagna (Boso, 33′ st), Del Din, Paier J. (Appocher, 23′ st), Fiabane (De Toffol, 40′ st). A disposizione: De Carli, Marcon, Dal Paos, De Marchi, De Poloni. Allenatore: Massimiliano Parteli.

Santa Lucia: Schincariol, Dalle Nogare, Okyere, Pizzol, Cappellotto, Bernardel, Gattel (Brandalise, 12 st), Stefan, Canal (Trentin, 23′ st), Bet (Fagaraz, 27′ st), Vivian. A disposizione: Moras, Dal Bo, Moret, Capraro, Armellin, Rupolo.

Arbitro dell’incontro il Sig. Falcomer della sezione di Portograuaro, coadiuvato dagli assistenti Rocco e Zausa.

La cronaca. Niente da fare. Il Santa Lucia si conferma per l’ennesima volta uno scoglio insuperabile per l’Unione. Ci aveva sperato l’undici giallorossoblu. Almeno, lo ha potuto fare per un tempo. Ma al rientro dagli spogliatoi, gli ospiti sono riusciti ad accorciare le distanze e a reggere fino all’ultimo secondo, confermandosi di fatto come la vera bestia nera per l’unidici di mister Parteli.

Il primo tempo dei giallorossoblu è partito subito al meglio: nel giro dei primi tre minuti di gioco, altrettante occasioni. La più clamorosa nasce da un servizio in profondità sul quale Bernardel non riesce a respingere, favorendo così Jacopo Paier, bravo a impossessarsi della sfera, a destreggiarsi in un rapido colpo di tacco per liberare il cross di Del Din verso Fiabane, che di testa incorna, trovando però il muro provvidenziale di Cappellotto. Ancora Unione nei minuti seguenti. All’ottavo una punizione di Simone Malacarne pesca lungo Fontana che di prima mette in mezzo per Solagna: controllo e tiro, ma la palla sfila a lato di poco. L’Unione sembra aver ingranato bene la marcia: il gioco è fluido, le azioni sono ben impostate e vedono impegnati specialmente gli esterni in inserimenti profondi, in un gioco che punta molto sull’azione veloce. Una sequenza di calci d’angolo a favore dei giallorossoblu scalda i minuti intorno al ventesimo. Al 25′ Jacopo Paier recupera sulla sinistra e mette palla lunga a premiare la sovrapposizione di Luca Malacarne, bravo a controllare sulla linea di fondo e a mettere una palla tesa dietro, che viene però ribattuta. L’Unione emerge progressivamente. La seconda metà di frazione vede i giallorossoblu consolidare il loro gioco, con manovre ampie e profonde, con movimenti propositivi degli esterni e diversi buoni suggerimenti per le punte. Il gioco c’è e diverte, ma le conclusioni non sono tuttavia decisive per sbloccare il risultato. Il Santa Lucia, sulle prime, fatica a tenere il passo. Si presenta in modo pericoloso, per la prima volta, verso la mezz’ora,  con una punizione da fuori area sulla quale però vola bene Zanon a mettere in angolo. La svolta del primo tempo arriva al minuto 34. Sugli sviluppi di una buona manovra dell’Unione, un suggerimento verticale viene intercettato da Okyere che però colpisce male la palla, facendola impennare pericolosamente verso l’area di rigore, prima di arrivare sui piedi di Jacopo Paier che, nel tentativo di liberare il tiro, viene atterrato; l’arbitro comanda tuttavia di proseguire ma, sulla successiva respinta, un secondo atterramento, questa volta a spese di Solagna, non lascia dubbi sull’assegnazione del penalty. Sul dischetto si presenta Del Din che con lucidità calcia un destro potente a gonfiare la rete. Il vantaggio regala sicurezza ai padroni di casa e i minuti che seguono si trasformano, di fatto, in un monologo dei padroni di casa. L’Unione ci prova ancora, più volte, per tentare di blindare il risultato. Il gioco si fa dinamico e le azioni interessanti proposte dai ragazzi di Parteli si moltiplicano. Il gol sembra nell’aria e allo scadere Del Din prova a regalarsi una doppietta, con un’azione da applausi: inserimento in area a ricevere una pennellata lunga di Simone Malacarne, rovesciata e palla che sfila davanti a tutta la porta, andando a colpire il palo opposto. Il primo tempo si chiude così: con un gol da cineteca sfiorato per un soffio.

La ripresa si apre con una prima azione pericolosa dei padroni di casa, che tentano di finalizzare un calcio d’angolo, sul quale un colpo di testa finisce però alto sopra la traversa. Passano tuttavia solo quattro minuti appena e il vantaggio dei giallorossoblu viene infranto improvvisamente dalla rete dell’uno a uno ospite. Autore del gol Simone Canal, bravo a farsi trovare in area nella posizione giusta per poter raccogliere il pallone battuto da calcio d’angolo e a insaccare di testa, infilando Zanon sul secondo palo. Il pareggio del Santa Lucia ha l’effetto di mettere per un po’ in confusione l’Unione, che nei minuti seguenti fatica a riprendersi. La prima parte della ripresa, infatti, perde un po’ di quella brillantezza di gioco che aveva fatto da copione, invece, nel primo tempo. La gara prosegue comunque su buoni ritmi, ma cala il numero delle occasioni da appuntare. Qualche buon tentativo sopravvive, specialmente con inserimenti sulla corsia sinistra, oggi particolarmente calpestata. Il gioco, alla lunga, modifica via via il suo assetto e dalle ampie manovre si vira verso le palle verticali, strategia adottata specialmente dagli ospiti, che con un paio di cambi, tentano di mettere maggiore peso nel reparto avanzato. La gara scivola fino al trentacinquesimo, con gli schieramenti che via via si aprono; gli schemi, sul finale, saltano e ciò regala qualche apprensione, soprattutto grazie ad alcune iniziative individuali. In alternativa, qualche situazione da calcio da fermo, come avvenuto al 38′, con una punizione dal limite a favore del Santa Lucia, che chiama in causa un attento Zanon, bravo ad allungarsi e deviare in angolo. Sul lato opposto, le ultime incursioni della partita sono affidate alla generosità di Luca Malacarne e di Maset; quest’ultimo si rende autore al 43′  di un doppio dribbling a saltare due avversari, prima di infilarsi in area e mettere dietro per Loat, che però, sbilanciato, calcia troppo alto. I cinque minuti di recupero sono quelli degli ultimi tentativi di provare a riprendere la partita. Il tutto, però, senza riuscirci. Al triplice fischio, l’Unione avanza di un solo punto nel suo percorso in vetta. Con la contemporanea vittoria dei cugini del Fiori Barp sul campo del Ponzano, la prima posizione in classifica è ora condivisa. Domenica prossima i giallorossoblu saranno chiamati alla difficile gara contro il QdP; poi, tra quindici giorni, sarà la volta del derby.

L’intervista. Al termine della gara raggiunge la postazione dei cronisti il mister dell’Unione, Massimiliano Parteli. Offre un lungo commento alla partita dei suoi, dal quale traspare prima di tutto un certo rammarico per non essere riusciti a portare via una vittoria che, a conti fatti, viste le occasioni e il gioco espresso, sarebbe stata più che legittima. Senza troppi giri di parole, la prima domanda vuole andare al cuore dell’analisi: sarebbe troppo dire che oggi più che un punto guadagnato ne sono stati persi due? “Sono due punti persi, è vero. La gara potevamo vincerla, peccato. Dico però che sono comunque soddisfatto della prestazione, di come abbiamo interpretato la gara. Quello che dispiace ovviamente è il gol preso e soprattutto il fatto che in tutto il campionato abbiamo subito tre gol, tutti e tre nati, come accaduto oggi, da palla inattiva. Questo ci dice che dobbiamo imparare a stare molto più attenti a queste situazioni. E’ un peccato, perchè nei novanta minuti ci spendiamo tanto, c’è tanta fatica e corsa perchè vogliamo riuscire a dettare il nostro gioco, a costruire, a creare occasioni; poi prendiamo gol su calci piazzati, come accaduto oggi. E’ un aspetto su cui dovremo lavorare”. La statistica presentava in modo chiaro l’incontro di oggi: i punti di vantaggio erano dodici, il che poteva far pensare a un incontro a senso unico. Ma, di contro, la stessa statistica diceva che finora l’Unione non era mai riuscita a vincere contro il Santa Lucia. “Sapevamo che il Santa Lucia sarebbe stata, comunque, una squadra ostica. I dati parlano chiaro: sono da sempre la nostra bestia nera, se così si può dire. Volevamo vincere, ci abbiamo provato; purtroppo ci dobbiamo accontentare di questo pareggio. Mi dispiace, perchè l’incontro lo abbiamo condotto noi. Il primo tempo, peraltro, povevamo andare sul riposo con un vantaggio ben più ampio di quello che è stato, viste le occasioni che abbiamo avuto. Ad ogni modo, il verdetto del campo è stato questo: loro sono stati bravi a colpirci e poi a tenere fino alla fine”. Qualche acciaccato di troppo sta allungando la lista degli indisponibili ultimamentente, così come alcuni ragazzi schierati oggi rientravano dopo un periodo di stop più o meno lungo. La condizione non ottimale di molti sta vincolando nelle scelte e nelle opzioni di gioco? “Abbiamo schierato in campo oggi alcuni giocatori che, per diversi motivi, avevano meno minutaggio nelle gambe; ovviamente questo ci ha penalizzati nel secondo tempo, perchè siamo calati fisicamente, eravamo più stanchi e ci è risultato di conseguenza più faticoso il tentativo di provare a passare in vantaggio di nuovo. Altri giocatori sono invece  momentaneamente indisponibili. Contiamo di recuperare tutti al più presto. Siamo comunque un buon gruppo, che sa lottare insieme. Chi è chiamato a dare il suo contributo, in partita, lo fa spendendosi al massimo. Questo è un fatto che ci aiuterà molto, anche in questo momento in cui, appunto, molti giocatori -specialmente in attacco- sono fuori per un po’. Oggi, ad esempio, i ragazzi che ho schierato, anche quelli non al top della condizione, hanno stretto i denti e giocato un’ottima gara. Faccio quindi davvero i complimenti ai miei ragazzi, per come si sono spesi, per come hanno giocato e provato a vincere. Non ci siamo riusciti, ma posso dirmi contento perchè so che hanno dato tutto quello potevano. Se c’era una squadra che doveva vincere, oggi, quella eravamo noi.” (stra)