Union QDP vs Unione Limana Cavarzano 0-0

Moriago della Battaglia. Dalla trasferta contro la forte compagine trevigiana, i giallorossoblu tornano a casa con un punto, frutto di un match concluso senza reti. Il pareggio di oggi sancisce ancora l’imbattibilità della formazione di mister Parteli, che inanella l’ottavo risultato utile in altrettante gare. L’analisi della partita suggerisce che, tuttavia, questo punto sia piuttosto stretto perchè in campo l’Unione ha dettato legge. Lo ha fatto nonostante la situazione di emergenza con cui si è presentata all’incontro, vista la lunga lista di indisponibili.

Le formazioni.

Union QdP: Merotto, Meneghello, Mognon, Pilat, Dall’Armellina, Martina, Selvestrel, Bressan (Bertazzon, 77′), Beccia, Benetton, Schievenin (Gerlin, 62′). A disposizione: Mognon, Cozza, Trevisiol, Kernc, Andreaola, Selmani, Carretta. Allenatore: Binotto Simone.

Unione Limana Cavarzano: De Carli, Marcon, Malacarne L., Loat, Paier M. (Dal Paos, 30′), De Marchi (Solagna, 58′), Boso (De Giacometti, 80′), Maset, Fontana, Paier J. (Del Din, 70′), De Toffol (Appocher, 58′). A disposizione: Poloni, Brustolon, Solagna, Fiabane, Eissa. Allenatore: Massimiliano Parteli.

Arbitro dell’incontro il Sig. Gobbo della sezione di Padova, coadiuvato dagli assistenti Lavino e Albertin della sezione di Padova.

Ammoniti: Paier J. (44′), De Marchi (51′), Marcon (66′), Gerlin (68′), Malacarne L. (91′).

La cronaca.

Il risultato di zero a zero non rende pieno merito alla gara. Specialmente, non lo rende alla gara dei giallorossoblu. Quando le reti sono inviolate, viene in mente il classico incontro di pieno inverno, noioso, quasi soporifero. Non così, invece, nella gara di questo pomeriggio: l’Unione ha interpretato un buon match, facendo vedere buone cose. Lo ha fatto al meglio delle sue possibilità, specialmente considerando che mister Parteli ha dovuto schierare in campo una formazione rimaneggiata, vista la lunga lista degli indisponibili. Un peccato non aver portato via di più: non sono mancati nè il gioco nè le azioni; quello che è mancato, è stato solamente il gol.

La cronaca dell’incontro si snoda lungo un filo conduttore: quello dell’iniziativa dell’Unione. Giocate, manovre, impostazione di azioni veloci: questo il tratto distintivo dei novanta minuti dei giallorossoblu. Buon possesso palla, un ritmo elevato e un gioco propositivo, che ha chiamato alla costruzione di azioni corali, a volte lungo le corsi laterali, a volte con incursioni centrali, sulle quali palloni filtranti invitavano gli attaccanti giallorossoblu ad avviarsi verso la rete. Nella prima frazione le azioni non sono mancate, anche se quelle davvero nitide e capaci di mettere apprensione alla difesa locale sono state principalmente tre. La prima è quella nata dai piedi di De Toffol, protagonista di una buona azione personale: inserimento in area a ricevere palla, smarcamento per liberarsi dall’avversario e destro potente che però finisce alto. E’ lo stesso De Toffol ad avere tra i piedi anche la seconda grande occasione di giorntata: una palla invitante scodellata in area, a pochi passi dalla linea di porta, non è raccolta dall’attaccante solo grazie al provvidenziale intervento ad anticipare di un difensore. A seguire, verso la metà di frazione, l’Unione si vede annullata una rete. Una punizione da posizione angolata mette al centro una palla morbida sulla quale arriva Marco Paier, che anticipa il diretto marcatore, mettendo al volo la palla verso la porta; sulla traiettoria si trova De Toffol che, con un guizzo, allunga in rete la sfera. I festeggiamenti sono tuttavia presto interrotti dal fischio dell’arbitro che non convalida la rete, per presunto fuorigioco dello stesso Paier, al momento della conclusione. Rete annullata, dunque e contestuale sostituzione dello stesso Paier che, nella conclusione, è stato colpito duro dall’avversario e non riesce a proseguire l’incontro. Prima dell’intervallo, un’ulteriore brivido per i locali, per un gran diagonale di Maset che taglia l’area ed esce a fil di palo.  La seconda frazione offre anch’essa un buon gioco. Le occasioni clamorose si concentrano tuttavia nella seconda metà di ripresa. L’iniziativa è di Luca Malacarne, autore di un tiro da fuori molto potente, sul quale è bravo Merotto a distendersi per mettere in angolo. Ancora Malacarne, poco più tardi, vede sfumare un’occasione d’oro. Su una punizione dal limite dell’area che trova la respinta barriera, il terzino dell’Union è bravo a recuperare palla e a lasciar partire un missile che si stampa sul palo. Il finale di partita vede ancora l’Union tentare l’assalto. Un sinistro da fuori di De Giacometti, in pieno recupero, attraversa l’area ma trova ancora una volta un attento Merotto a deviare in angolo.

L’intervista. Al termine dell’incontro è il team manager Giacomo Gidoni a concedersi ai cronisti per alcune considerazioni che possano aiutare a tracciare un bilancio della gara. “La partita è stata piacevole, nonostante il risultato suggerisca qualcosa di diverso. Il fatto che non abbiamo segnato è l’unico aspetto del quale rammaricarsi. Sul gioco non è possibile, invece, recriminare alcunchè: siamo stati bravi a provarci dall’inizio alla fine e a imporre le nostre idee. Credo che abbiamo condotto bene l’incontro e, soprattutto, lo abbiamo fatto contro una squadra che è molto competitiva. Questo è un fatto non secondario da considerare se vogliamo fare un’analisi corretta del match.” La partita di oggi propone il terzo pareggio consecutivo. Inoltre, la contemporanea vittoria del Fior Barp ha fatto scivolare l’undici giallorossoblu al secondo posto. La domanda è spontanea: l’Unione non sa più vincere? “L’Unione sa giocare bene e sa convincere. Partiamo da qui. Oggi i ragazzi hanno espresso un buon calcio e una buona intensità di gioco. Putroppo in questo ultimo periodo ci troviamo alle prese con molti indisponibili, il che rende difficile essere sempre concreti e pungenti. Oggi, per esempio, la formazione è stata giocoforza rimaneggiata: c’erano molti ragazzi fuori per infortuni e anche in panchina c’era chi in settimana ha accusato dei problemi in allenamento. Il vero dato non è che l’Unione non vince. Il vero dato è che l’Unione riesce a mantenere il passo, nonostante tutto: i ragazzi che oggi sono stati schierati in campo e che hanno fino ad ora giocato meno, si sono fatti trovare pronti. Questo è un dato ben più importante della valutazione nell’immediato. Perchè abbiamo pareggiato, sì; ma lo abbiamo fatto contro una squadra molto forte e lo abbiamo fatto non potendo contare su molti giocatori, specialmente del reparto offensivo, che sono rimasti in tribuna; peraltro, anche in campo, in alcuni casi, c’è chi è stato schierato fuori ruolo. Questo, quindi, suggerisce che forse al momento non abbiamo vinto, ma che siamo un gruppo forte, che sa soffrire”. Il percorso fin qui positivo, segnato da otto gare senza sconfitte, trova adesso come prossimo scoglio proprio il big match contro i cugini del Fiori Barp. “Nel prossimo fine settimana ci aspetta questo derby, che sarà una partita certamente entusiasmante. Noi ora siamo dietro di due punti, ma ci teniamo a vincere: il fatto di partire in svantaggio credo ci darà la spinta per affrontare con ancora maggiore determinazione la partita. Sicuramente gli ingredienti per un bel pomeriggio di calcio ci sono tutti”. (stra)