La storia del nostro duemilaventuno. Il prologo

Il duemilaventuno sta volgendo al termine: come una stella cometa, che corre veloce, dopo aver lasciato dietro di sè la sua scia luminosa, ora sta scomparendo, eclissandosi nel lontano orizzonte del cielo. Ma quanto è bella l’immagine che ha lasciato a chi l’ha ammirata nel disegno della sua traiettoria! In questo editoriale natalizio voglio provare a ripercorrere la storia di questi primi mesi dell’Unione: rileggere questa sua “scia” di luce che ha colorato i nostri giorni, dall’ormai lontano agosto fino a oggi. Riparto, precisamente, dal dieci agosto: notte di stelle cadenti… Ha voluto così il caso: è la data del mio primo pezzo. Lo voglio fare immaginando di ricostruire una specie di album dei ricordi. E incollo così, tra le righe, alle pagine di questo mio diario, le foto migliori che ho conservato: alcune serie, altre simpatiche; alcune rubate di nascosto, altre colte in posa. Volti sorridenti. Sono tutte piccoli momenti: istantanee che, rilette assieme, permettono di ricostruire un mosaico… Il mosaico giallorossoblu! Un piccolo capolavoro, che voglio raccontare come una storia a puntate, un capitolo al giorno… A domani, allora: stesso posto, stessa ora. Vi aspetto per il primo appuntamento! (stra)

Nella foto di copertina, l’ammonizione rifilata a Simone Casagrande durante la partitella di fine anno dal (contestatissimo!) direttore di gara, Giovanni Perale…