Con lo Spinea vince il nervosismo: vantaggio iniziale sprecato e 2 a 1 al passivo.

Contro lo Spinea, la gara inizia nel migliore dei modi ma finisce nel peggiore. In vantaggio nel giro di soli 5 minuti, l’Unione si trova a dover gestire una ripresa da incubo. Inizio subito forte per i giallorossoblù: dopo le prime avvisaglie, Solagna la butta dentro al quinto giro d’orologio. Piazza va a terra sulla trequarti, Galli s’incarica della punizione e trova una pennellata sulla quale Solagna, spalle alla porta, riesce a pescare la spizzata di testa che fa volare la palla a superare Basso. Ancora Unione, nei minuti che seguono: al 7′ Fiabane fa volare Basso a deviare in angolo e poi, 10′ più tardi, lo chiama all’intervento da terra per sventare un’incursione in area palla al piede. Lo Spinea si fa vedere attorno alla mezz’ora con un paio di tentativi sui quali Peterle deve impegnarsi parecchio. A 5′ dal riposo i piani unionesi saltano di colpo: prima Pradebon abbandona il campo per uno stiramento; poi Fiabane rimedia il secondo giallo (il primo per un calcio alla bandierina, al 18′) lasciando in dieci i suoi. La ripresa è tutta in salita e lo Spinea ne approfitta. Al 14′ Soligo prova la botta e trova Peterle a mettere in angolo e la pressione si alza. Anche il nervosismo: a lasciare il campo, insieme, mister Parteli e il vice Perale. Al 23′ arriva il pareggio: Boni calcia da fuori, Peterle respinge corto e Pozzobon è in posizione ottimale per ribadire a rete. L’Unione cede alla fatica e subito incassa il raddoppio: minuto 31, Soligo calcia un rasoterra che gonfia la rete. Il finale vede l’assalto dei giallorossoblù, pronti al tutto per tutto. Nulla di fatto, nonostante la buona volontà: lo Spinea controlla e porta a casa l’intera posta.