Statuto

STATUTO

CAP. I – TITOLO, SEDE, SCOPI, COLORI SOCIALI Articolo 1

In data 12 giugno 2007 la società S.C. CAVARZANO OLTRARDO (matricola FIGC 11850) si e’ fusa con l’A.S.D. ATLETICO BELLUNO C5 (matricola F.I.G.C. 780921).

La nuova Associazione Sportiva Dilettantistica nata dalla fusione ha mantenuto la stessa denominazione di A.S.D. CAVARZANO-OLTRARDO, ha acquisito una nuova matricola F.IG.C., ed ha costituito una sezione apposita dedicata al Calcio a 5, con autonomia operativa e di bilancio. La nuova sezione, ai fini interni e quindi non a livello ufficiale, ha preso la denominazione di “Atletico Belluno Cavarzano C5”.

Tale Associazione è disciplinata dagli art. 36 e seguenti del Codice Civile.

Tale Associazione ha dato continuità all’ S.C. Cavarzano costituitasi in Associazione Sportiva dilettantistica in data il 13 luglio 1995, dando continuità all’attività calcistica F.I.G.C. iniziata nel 1965. L’Associazione S.C. Cavarzano in data 21 maggio 1999 aveva modificato la sua denominazione in S.C. CAVARZANO-OLTRARDO. La continuità vale anche per l’A.S.D. Atletico Belluno C5, nata nel 2003.

La sede è in Belluno, Via Andrea di Foro.

Essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme in materia di associazioni non riconosciute e di enti non commerciali, con specifico riferimento alle disposizioni di legge per le associazioni sportive dilettantistiche. L’Associazione aderisce alla Federazione Italiana Giuoco Calcio della quale riconosce lo statuto ed i regolamenti e può aderire ad Enti di promozione sportiva.

L’Associazione è soggetta al riconoscimento ai fini sportivi da parte del C.O.N.I.

Articolo 2

L’Associazione è apartitica, ha carattere volontario e non persegue scopo di lucro.

I colori sociali sono il GIALLO-ROSSO-BLU.

Articolo 3

L’Associazione ha per oggetto la promozione e lo svolgimento di attività sportive con particolare riferimento all’organizzazione, preparazione e gestione di squadre di calcio dilettantistiche e giovanili per la partecipazione a campionati, tornei o altre iniziative che si svolgono sotto l’egida della Federazione Italiana Giuoco Calcio o di Enti di promozione sportiva. Tali attività riguardano sia il calcio a 11, che il calcio a 5.

Essa, inoltre, potrà svolgere ogni attività connessa o affine con l’oggetto sociale che sia utile per il perseguimento dello stesso, come, ad esempio:

  1. attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con enti pubblici per collaborare nella gestione degli impianti e nello svolgimento di manifestazioni sportive;
  2. organizzare iniziative di carattere ricreativo e culturale a favore dei Soci;
  3. allestire e gestire punti di ristoro collegati agli impianti ove viene svolta l’attività;
  4. compiere, nel rispetto delle vigenti normative fiscali e amministrative e in conformità con le finalità dell’Associazione, operazioni di carattere commerciale, occasionali ed accessorie rispetto all’attività istituzionale, con l’obbligo di destinare gli eventuali proventi esclusivamente al perseguimento degli scopi sociali.

All’interno dell’Associazione possono essere individuate specifiche sezioni di attività, riferite alla prima squadra e al settore giovanile, organizzate e gestite con le modalità approvate dal Consiglio Direttivo.

La durata dell’Associazione, in assenza di una specifica deliberazione di scioglimento da parte dell’Assemblea straordinaria dei Soci, è illimitata.

CAP. II – SOCI

Articolo 4

L’adesione all’Associazione comporta l’accettazione di quanto contenuto nel presente statuto.

Il numero dei Soci è illimitato. Possono aderire liberamente all’ Associazione in qualità di Soci tutte le persone di maggiore età in possesso di requisiti morali in linea con le finalità e le attività svolte dall’Associazione stessa. Le persone di età inferiore ai 18 anni possono, in ogni caso, essere ammesse a partecipare alle attività dell’Associazione in qualità di atleti.

Tutti gli associati hanno uguali obblighi e diritto di voto in Assemblea ordinaria e straordinaria per l’elezione ed il rinnovo degli organi sociali, per le modifiche dello Statuto e dei regolamenti e per l’approvazione dei bilanci e dei rendiconti annuali.

L’adesione all’Associazione non può essere temporanea o, comunque, limitata, nell’arco dell’anno sociale.

Il Consiglio direttivo può decidere l’espulsione di un Socio quando:

  1. non ottemperi alle disposizioni del presente statuto e di eventuali regolamenti interni;
  2. si renda moroso senza giustificato motivo nel pagamento delle quote associative stabilite di anno in anno dall’Assemblea dei Soci;
  3. tenga un comportamento tale da arrecare danni morali o materiali all’Associazione.

CAP. III – FINANZIAMENTO, PATRIMONIO, ESERCIZIO SOCIALE

Articolo 5

L’Associazione finanzia le proprie attività attraverso:

  1. quote associative annuali;
  2. contributi ed erogazioni liberali da parte di persone fisiche, aziende, enti;
  3. proventi realizzati attraverso l’organizzazione di manifestazioni ed eventi;
  4. proventi realizzati per il tramite della raccolta pubblica di fondi effettuate in conformità alle vigenti leggi;
  5. proventi realizzati nello svolgimento di attività commerciali connesse con gli scopi istituzionali.

Articolo 6

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  1. beni immobili di proprietà dell’Associazione;
  2. contributi, lasciti ed erogazioni pervenuti a tale scopo all’Associazione;
  3. fondo di riserva formato con gli incrementi eventualmente derivanti dalla gestione.

Il patrimonio sociale è indivisibile ed in caso di scioglimento per qualsiasi causa dell’Associazione esso dovrà essere destinato ad associazioni aventi oggetto analogo o affine, o a scopi di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’Articolo 3 comma 190 della L. 662 del 23/12/96 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 7

Le somme versate con le quote sociali non sono in alcun modo rimborsabili.

L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento della quota associativa annuale.

Articolo 8

L’esercizio sociale inizia il primo giugno e termina il 31 maggio di ogni anno.

CAP. IV – RENDICONTO ECONOMICO-FINANZIARIO Articolo 9

Il Consiglio direttivo redige annualmente un rendiconto economico-finanziario relativo alla gestione, nel rispetto delle norme di legge. Il rendiconto dovrà essere redatto mantenendo separate le voci di costo e di entrata relative alla Prima Squadra e al Settore Giovanile.

I rendiconti vengono sottoposti all’approvazione dell’Assemblea ordinaria entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

Articolo 10

L’eventuale residuo attivo di bilancio verrà utilizzato unicamente per le iniziative rientranti nello scopo sociale, nonché per il miglioramento ed il potenziamento della struttura associativa.

E’ esclusa qualunque distribuzione diretta o indiretta di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione.

CAP. V – ASSEMBLEA

Articolo 11

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. Essa è formata da tutti gli associati i quali possono partecipare liberamente a condizione che siano in regola con il versamento delle quote sociali.

L’Assemblea è convocata, di norma, almeno una volta all’anno al termine dell’esercizio sociale.

L’Assemblea può, inoltre, essere convocata tanto in sede ordinaria che straordinaria, per decisione del Consiglio direttivo o su richiesta, indirizzata al Presidente, da parte di almeno un terzo dei soci.

La convocazione avviene mediante lettera inviata al domicilio di ciascun associato almeno otto giorni prima della data prevista per la prima convocazione o con altro mezzo ritenuto idoneo dal Consiglio direttivo.

Articolo12

L’Assemblea ordinaria:

  1. discute ed approva il bilancio consuntivo e preventivo e le linee direttive per l’anno sociale;
  2. procede in maniera libera e democratica alla nomina del Presidente dell’Associazione e dei componenti del Consiglio direttivo;
  3. determina la destinazione del residuo attivo di gestione;
  4. delibera l’ammontare della quota associativa annuale e su tutte le questioni attinenti la gestione sociale che non siano devolute alle competenze di altri organi sociali.

Articolo 13

L’Assemblea straordinaria delibera:

  1. sulle modifiche dello Statuto;
  2. sul trasferimento di sede dell’Associazione;
  3. sulla liquidazione e scioglimento.

Articolo 14

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente più anziano o da altro Socio designato dall’Assemblea.

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza degli associati.

In seconda convocazione l’Assemblea ordinaria e straordinaria è valida qualunque sia il numero dei presenti.

L’Assemblea, sia in sede ordinaria che in sede straordinaria, delibera a maggioranza assoluta delle persone presenti, salvo quanto previsto per la delibera di scioglimento.

Ogni Socio ha diritto ad un singolo voto. Le votazioni avvengono normalmente per alzata di mano. L’Assemblea può decidere, su particolari argomenti, di procedere alle votazioni a scrutinio segreto.

Le delibere assunte, unitamente ai rendiconti economici-finanziari, devono essere riportate nel verbale dell’Assemblea a cura del Segretario o di altra persona incaricata dall’Assemblea e potranno essere liberamente consultate dai Soci presso la sede sociale.

CAP. VI – IL PRESIDENTE Articolo 15

Il Presidente viene eletto dall’Assemblea dei Soci, ha la legale rappresentanza dell’Associazione a tutti gli effetti di fronte a terzi ed in giudizio.

Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali.

Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei Soci che dei terzi

Il Presidente può delegare, in via transitoria o permanente, particolari incarichi ai Vice Presidenti o ad altri componenti del Consiglio direttivo.

Il Presidente, è auspicabile, non rimanga in carica per più di tre anni consecutivi.

CAP. VII – CONSIGLIO DIRETTIVO Articolo 16

Il Consiglio direttivo è composto dal Presidente dell’Associazione e da un numero di membri, non inferiore a sei né superiore a dieci, liberamente eletti tra tutti i Soci. Il numero dei consiglieri e le cariche sociali vengono stabiliti dall’Assemblea stessa.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente dell’Associazione e si riunisce di regola ogni mese.

Il Presidente può convocare riunioni del Consiglio ogni qualvolta lo ritenga necessario, dandone preventivo avviso senza particolari formalità ai componenti. Le riunioni sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti.

Le decisioni sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; ogni membro del Consiglio direttivo può esprimere un solo voto.

Le votazioni avvengono per voto palese, salvo i casi di deliberazioni riguardanti singole persone o distribuzione di cariche sociali, per le quali può essere adottato il metodo del voto segreto.

Articolo 17

Il Consiglio direttivo ha il compito di svolgere tutte le attività ad esso demandate dallo statuto e, in particolare:

  1. curare l’esecuzione delle delibere Assembleari;
  2. compiere tutti gli atti sotto il profilo organizzativo, tecnico, amministrativo, economico e finanziario, necessari alla gestione dell’attività sociale al fine di assicurare il perseguimento degli scopi sociali nel miglior modo possibile, compresa l’apertura di conti correnti bancari e l’assunzione di fidejussioni e finanziamenti;
  3. redigere il rendiconto economico-finanziario annuale;
  4. predisporre eventuali regolamenti interni;
  5. favorire la partecipazione dei Soci alla vita dell’Associazione in conformità con gli scopi sociali.

Articolo 18

Il Consiglio direttivo provvederà a nominare tra i suoi componenti tre Vice Presidenti ed il Segretario.

In relazione alle attività svolte dall’Associazione, ai singoli consiglieri possono essere demandati particolari compiti di carattere tecnico e organizzativo.

La gestione di singoli settori che caratterizzano l’attività dell’ Associazione può essere affidata ad apposite Commissioni istituite dal Consiglio Direttivo con la partecipazione anche di Soci non facenti parte del Consiglio direttivo.

Le cariche sociali sono onorifiche e gratuite. Non sono previste remunerazioni ad esclusione del rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento del mandato o di particolari incarichi.

Cap. VIII – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo19

La delibera di scioglimento dell’Associazione deve essere presa con il voto favorevole di almeno i due terzi dei presenti all’Assemblea straordinaria.

L’Assemblea convocata per lo scioglimento delibera anche, con le stesse maggioranze, sulla destinazione del residuo patrimonio sociale in conformità con gli scopi dell’ Associazione stessa e con le disposizioni di legge.

Cap. IX – DISPOSIZIONI FINALI Articolo 20

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si rinvia alle vigenti disposizioni di legge in materia di associazioni non riconosciute e di enti non commerciali, con specifico riferimento alle associazioni sportive dilettantistiche, nonché, per quanto di competenza, alle norme statutarie e regolamentari del C.O.N.I. e della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO