Impresa Unione, il Treviso inchiodato sullo 0 a 0

L’Unione riesce nell’impresa di fermare sullo zero a zero il Treviso. A condurre la gara sono stati gli ospiti, trovando però la formazione giallorossoblù sempre attenta a non farsi sorprendere. A mettere al sicuro il pari unionese ci ha pensato a più riprese il numero 1, Michele Peterle, che ha sfoderato una serie di parate decisive. Primo tempo senza troppe occasioni, se non un paio di buoni tentativi di Posocco controllati da Peterle; più aggressivi i biancocelesti nella ripresa e diversi i tentativi messi in campo per tentare di sfondare.

«E’ stata una gran battaglia – il commento del mister in seconda, Giovanni Perale-. Non serve ricordare che le loro ambizioni, in questo torneo, sono ben diverse dalle nostre, nè ricordare i nomi che hanno in rosa. Noi ci siamo preparati per farci trovare sempre attenti e ordinati a livello tattico, pronti a chiudere gli spazi e a recuperare ogni pallone possibile, puntando a giocare in ripartenza. Abbiamo dovuto correre e soffrire molto, ma questo era preventivato. E’ un risultato che del quale siamo più che soddisfatti».

Ciao Mauro

Il Cavarzano perde un altro amico: nella giornata di ieri ci ha lasciati Mauro Kirsten, dirigente giallorosso che ha rivestito la carica di vicepresidente nel 1997. I funerali si svolgeranno sabato 28, ore 11, nella chiesa parrocchiale di Cavarzano. La società si stringe alla famiglia di Mauro, con la riconoscenza di quanto ha dato, negli anni, ai colori giallorossi.

Nella foto, la pagina del Gazzettino del 1997.

A Caorle è Fiabane a regalare i tre punti.

Turno infrasettimanale: a Caorle, Fiabane segna un gol che vale un successo importante. La gara inizia subito con l’Unione avanti: una traversa colpita da Paier su punizione e un’azione personale di Fiabane, al minuto 11, terminata con un diagonale a lato del palo strappano i primi applausi. I padroni di casa chiamano in causa per due volte Peterle, alla mezz’ora con Ferrazzo e al 36′ con Manoni. Sul finale, minuto 38′, l’Unione passa in vantaggio sfruttando un contropiede nel quale Fiabane fa tesoro dell’assist di Jacopo Paier, spendendo in rete un rigore in movimento. Il secondo tempo è avaro di occasioni, ma, gestito in modo attento e ordintao, serve all’Unione per blindare il risultato.

 

Unione ancora sotto: con il Portomansuè finsice 3-1

L’Unione non riesce ancora a invertire la rotta. Dopo la Godigese, un’altra caduta. Stavolta ad avere la meglio sui giallorossoblù è stato il Portomansuè. Gli ospiti hanno messo al sicuro il risultato nel giro di 23′ dal fischio d’inizio. Una rapida sequenza di reti aperta già al 6′ dalla marcatura di De Biasi, un’incornata decisa da pochi metri a deviare il calcio d’angolo di Filippini. La replica unionese è immediata, a mettere a segno il pareggio, al 12′, Pradebon con un tiro a giro perfetto dai trenta metri indirizzato verso il palo lontano. Pochi minuti e il Portomansuè torna avanti di nuovo, su rigore: dal dischetto Filippini non sbaglia, spiazzando Peterle. Al 23′ Filippini si concede il bis, sfruttando un calcio da fermo da posizione defilata, un rasoterra che sfila in mezzo alla mischia e si insacca in rete. Alla terza rete fa seguito un momento di maggiore incertezza unionese, infilata in difesa in un paio di occasioni da Bonamaison, pur senza esito. La ripresa è tutt’altra partita. L’Unione torna in campo con uno spirito più combattivo e, fin da subito, mette sotto gli avversari. A iniziare l’assalto, al 3′, è Fiabane autore di una bordata che chiama Rallo a una grande parata, mentre qualche minuto più tardi Luca Malacarne vede murata una conclusione a rete da dentro l’area. La gara si gioca tutta nella metà campo ospite ma la precisione sotto porta degli avanti unionesi non permette di finalizzare il buon gioco creato. Alla mezz’ora Fiabane tenta di mettere in crisi la difesa biancoverde ma la sua conclusione è parata miracolosamente da Rallo mentre, poco più tardi, Pradebon manca un aggancio in area.

“Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi. Il risultato è ampio e ci penalizza, ma la gara che abbiamo disputato non coincide con quanto recita il tabellino”. Giudizio piuttosto sereno quello del mister Parteli; almeno, se paragonato alle dichiarazioni, tutt’altro che velate, di disappunto per come era andata a finire la gara di domenica scorsa. A Castello di Godego le cose non erano girate affatto per il verso giusto; con il Portomansuè, invece, al netto del risultato rotondo, il gioco c’è stato e la voglia di lottare anche. “Il fatto è che, ancora una volta, siamo stati ingenui all’inizio nel prendere dei gol che potevamo evitare. Il Portomansuè ha segnato solo su calcio piazzato: il primo dalla bandierina, il secondo su rigore, il terzo da punizione. Dobbiamo migliorare su questo aspetto: gli episodi fanno la differenza e, in effetti, ci hanno puniti anche stavolta. Ma sul piano del gioco nulla da dire: la prestazione la giudico positivamente”. La pausa di domenica – l’Unione osserva il turno di riposo- aiuterà a mettere ordine nelle idee. “Dobbiamo riprenderci, soprattutto mentalmente. Nelle ultime partite abbiamo incassato troppo e siamo un po’ in confusione. Dobbiamo solo toglierci la paura che abbiamo addosso in questi ultimi tempi; se capiamo questo, riusciremo a risollevarci”.

Con la Godigese un brutto rovescio.

Una giornata storta. Il passivo di 3 a 0 con la Godigese ammette pochi alibi: i giallorossoblu hanno interpretato la partita con più di qualche difficoltà. La gara si mette in salita praticamente subito: dopo 2 minuti scarsi dal via Garbuio è scaltro nello sfruttare un’incertezza difensiva, infilando in rete la prima palla del match. L’Unione in risposta prova a mettere in campo un insistente possesso palla ma troppo poco incisivo, specie negli ultimi metri, per sperare di ricavarne qualche occasione significativa; la Godigese, di contro, si dimostra attenta dietro e pungente davanti, specialmente facendo leva sulle ripartenze veloci. Nulla di fatto, comunque, nei primi 45 minuti. La ripresa si apre subito con il doppio giallo a Panatta che lascia l’Unione azzoppata in difesa; l’inferiorità numerica apre il campo ai padroni  di casa che, nel giro di una decina di minuti, fanno il secondo passo avanti con il solito Garbuio: da calcio d’angolo, l’attaccante ha la meglio in mischia e mette la palla in rete, anche se la convalida del gol ha dovuto attendere un lungo confronto tra arbitro e assistente. Al 27′ la terza e ultima rete di giornata: Oudahab trova un tiro dal limite che inchioda senza speranze l’incolpevole Peterle.

A Piove di Sacco pronto riscatto: Band segna subito e regala la vittoria.

Pronto riscatto. A sette giorni dalla sconfitta contro lo Spinea, l’Unione torna a vincere. A regalare i tre punti, questa volta, una conclusione di Band colta al 15′ del primo tempo. Poi il controllo della gara e l’attenzione di non concedere spazio a ingenuità. Nel mezzo dell’impresa unionese, la buona risposta della Piovese, capace di farsi pericolosa anche una volta inferiorità numerica. La gara si apre con una conclusione di Toffanin, al minuto 11′ sul quale Peterle è attento. La risposta dell’Unione è immediata. E decisiva: Band è pescato in verticale, controlla e tira di potenza trovando una deviazione fatale di Caso che impenna la palla a superare Mancin. Al 20′ Menegazzo si invola verso la porta ma si allunga troppo la palla e spreca un’ottima occasione. Alla mezz’ora, Loat di testa salta imperioso in mezzo alla mischia, deviando un calcio dalla bandierina ma spendendo la palla a lato di un soffio. Ultime chance: Appcher al 38′ calcia alto, Pagan, sul finale, spreca calciando fuori un suggerimento di Bortolotto. La ripresa si apre con il tentativo di Menegazzo, troppo angolato. Al 9′ la Piovese rimane in dieci per l’espulsione di Degan, dopo insistenti proteste all’indirizzo del direttore di gara. L’Unione non prende tuttavia il sopravvento e la Piovese rimane in partita. Si deve giungere alla mezz’ora per vedere Pavanello provare un bel tiro da fuori area e, in successione, Pagan tentare una semirovesciata sulla quale Peterle si supera. Non vanno in porto nemmeno i tentativi di Caso, su calcio d’angolo e di Menegazzo, a tempo quasi scaduto.

Un risultato positivo, dopo la bruciante sconfitta con lo Spinea. Bruciante perchè immeritata: una squadra alla portata e un match condizionato dagli episodi. Archiviato, comunque, il fatto: con la Piovese, l’Unione non ha sbagliato. Anzi, ha saputo sfruttare al meglio l’occasione di portarsi avanti, gestendo poi con attenzione il resto dell’incontro. “Siamo soddisfatti del risultato anche perchè ci aiuta ad archiviare la delusione della gara con lo Spinea” commenta il team manager, Giacomo Gidoni. “Il primo tempo è stato molto buono, da ambo le parti. Bravi noi a portar via una delle poche occasioni clamorose che ci sono state. Poi, nella ripresa, abbiamo gestito il vantaggio anche se ci siamo chiusi forse un po’ troppo. Il dato positivo è che, questa volta, a differenza delle gare passate, abbiamo segnato e poi non abbiamo più concesso spazio. Ce  la siamo giocata bene: la gara di oggi è un passo avanti importante”. Fin qui il percorso, seppur incostante, proietta i giallorossoblù nella parte centrale della classifica. “Se guardiamo al campionato fin qui svolto possiamo dirci soddisfatti. Abbiamo perso contro le squadre di vertice, anche netteamente; ma con quelle che sono alla nostra portata, invece, ce la siamo sempre giocata. In modo convincente. Proprio come accaduto nella gara di oggi”.

Con lo Spinea vince il nervosismo: vantaggio iniziale sprecato e 2 a 1 al passivo.

Contro lo Spinea, la gara inizia nel migliore dei modi ma finisce nel peggiore. In vantaggio nel giro di soli 5 minuti, l’Unione si trova a dover gestire una ripresa da incubo. Inizio subito forte per i giallorossoblù: dopo le prime avvisaglie, Solagna la butta dentro al quinto giro d’orologio. Piazza va a terra sulla trequarti, Galli s’incarica della punizione e trova una pennellata sulla quale Solagna, spalle alla porta, riesce a pescare la spizzata di testa che fa volare la palla a superare Basso. Ancora Unione, nei minuti che seguono: al 7′ Fiabane fa volare Basso a deviare in angolo e poi, 10′ più tardi, lo chiama all’intervento da terra per sventare un’incursione in area palla al piede. Lo Spinea si fa vedere attorno alla mezz’ora con un paio di tentativi sui quali Peterle deve impegnarsi parecchio. A 5′ dal riposo i piani unionesi saltano di colpo: prima Pradebon abbandona il campo per uno stiramento; poi Fiabane rimedia il secondo giallo (il primo per un calcio alla bandierina, al 18′) lasciando in dieci i suoi. La ripresa è tutta in salita e lo Spinea ne approfitta. Al 14′ Soligo prova la botta e trova Peterle a mettere in angolo e la pressione si alza. Anche il nervosismo: a lasciare il campo, insieme, mister Parteli e il vice Perale. Al 23′ arriva il pareggio: Boni calcia da fuori, Peterle respinge corto e Pozzobon è in posizione ottimale per ribadire a rete. L’Unione cede alla fatica e subito incassa il raddoppio: minuto 31, Soligo calcia un rasoterra che gonfia la rete. Il finale vede l’assalto dei giallorossoblù, pronti al tutto per tutto. Nulla di fatto, nonostante la buona volontà: lo Spinea controlla e porta a casa l’intera posta.