Cinquecentosessantacinque. Seicentodiciannove.

Non esiste una bellezza nei numeri. Almeno, non matematicamente parlando. Tutti i numeri sono ugualmente belli: scritti tutti combinando le stesse dieci cifre, hanno, in fin dei conti, una stessa anima… Perchè allora avrebbe senso provare a celebrarne alcuni? Perchè provare a coglierne una strana bellezza? Forse perchè, in realtà, la bellezza dei numeri esiste: è la bellezza che prende forma nel momento in cui i numeri assumono un significato particolare. I numeri ci aiutano a dare una dimensione alle cose, a spiegare il grande o il piccolo, a precisare il tanto o il poco; ecco, allora, prendiamone proprio due: cinquecentosessantacinque e seicentodiciannove. Abbastanza grandi, no? Bene, i numeri sono anche il nostro modo per provare a materializzare l’immateriale. Per riuscire a misurare, perfino, i sentimenti. Un esempio: misurare lo stupore. Questi due numeri lo stupore lo rendono alla perfezione, pensando a un piccolo record: il numero di minuti passati senza subire reti. Cioe? Continua a leggere

All’ultima giornata, il primo stop: il Fontanelle sgambetta l’Unione. La copertina.

Tredicesima giornata. Mancava davvero poco, quasi un soffio, per dare compimento a una suggestione certamente molto accattivante: chiudere oggi un girone d’andata semplicemente perfetto, tenendo testa al Fontanelle e arrivando alla pausa invernale ancora imbattuti. Invece, il sogno si è infranto al minuto 75, quando Grotto ha messo la palla in rete, sorprendendo tutti. Mancava poco e questo rammarica certamente di più: l’Unione è scivolata proprio a pochi passi dalla meta. Questa la suggestione, il sogno. Ma è anche vero, però, che le suggestioni dovrebbero restare sempre e solo tali; esiste, poi, quella che si chiama realtà. E la realtà, al contrario dei sogni, dice che in campo ci sono sempre gli avversari, che provano a vendere cara la pelle; che ci sono le insidie dei novanta minuti: giocare, creare molto, andare vicini al gol ma poi subirlo, condannati al primo errore che ti concedi. Al di là dei sogni – o delle illusioni – quindi, la realtà dice che, prima o poi, una sconfitta sarebbe potuta arrivare. Anzi, che è nella natura stessa delle cose – nella natura del calcio – che ciò possa accadere. E oggi è accaduto. Certo, sarebbe stato bello commentare un’altra vittoria: sarebbe stato certamente più roboante il titolo di questo articolo; sarebbe stato certamente più celebrativo ed enfatico nella scelta delle sue parole lo scrittore; sarebbe stato anche molto più coinvolto, forse addirittura entusiasta, lo stesso lettore…. Ma nulla è perduto, anzi, questo entusiasmo, stasera, può esserci ancora: basta ricordare a se stessi che si chiude oggi una prima metà di stagione superlativa, che deve essere letta nel modo giusto, a tuttotondo. Perchè è vero, è arrivata la prima sconfitta; ma questa segue nientemeno che a nove vittorie e tre pareggi. Tutto ciò dovrebbe bastare agli afflitti per non pesare poi più di troppo questo primo passo falso; almeno, di non farlo dopo tutto quanto i ragazzi di mister Parteli hanno saputo offrire nel corso degli utlimi tre mesi. Inutile negarlo: il finale poteva andare diversamente. Suggestione piacevole. Ma ciò non toglie, nemmeno per sogno, il grande merito dei giallorossoblu: quello di essersi resi protagonisti di un girone d’andata a dir poco strepitoso! (stra)

Questa era la copertina. Puoi proseguire nella lettura della cronaca dell’incontro. Trovi l’articolo nella sezione News oppure cliccando questo link rapido: http://www.cavarzanocalcio.it/2021/12/20/fontanelle-unione-la-cronaca-del-match/

Con la giornata di oggi si chiude la prima parte di stagione. Inizia ora una pausa di qualche settimana, fino a domenica 9 gennaio. Nei prossimi giorni, sebbene i campionati siano tutti fermi, non chiuderemo comunque i battenti! Anzi, il racconto continuerà e non mancheranno nè gli spunti nè le sorpese con le quali vi accompagneremo durante le feste di Natale…

Fontanelle – Unione. La cronaca del match.

Fontanelle. Poteva fare tredici, l’Unione. Ma sul campo del Fontanelle, l’impresa non le è riuscita e il girone d’andata si chiude così con la prima sconfitta stagionale, dopo dodici gare consecutive a punti. L’Unione scivola proprio a pochi metri dal traguardo, incassando la rete di Grotto alla mezz’ora della ripresa. Il rammarico è, naturalmente molto; ma lo è, soprattutto, perchè la partita è sempre stata in mano proprio ai giallorossoblu che l’hanno dominata dall’inizio alla fine. Puniti alla prima distrazione. E questo fa ancora più male. Continua a leggere

La Juniores archivia il girone d’andata con un altro successo

Tredicesima giornata. Il girone d’andata si chiude in bellezza: con l’undicesimo risultato utile consecutivo, frutto di un perentorio tre a zero rifilato ai danni del Montello, la Juniores di mister Tormen mette sotto l’albero un bel regalo; anzi, due: il secondo posto in classifica, a un solo punto di distanza dalla vetta (occupata al momento, in tandem, da Alpago e Vazzola) ma, soprattutto, infiocca il regalo di una grande soddisfazione: quella di aver portato a termine un girone di andata che si è rivelato, di giornata in giornata, a dir poco strepitoso. Continua a leggere

Con il Fontanelle, domenica l’Unione gioca in trasferta

Inversione di campo. Domenica 19 dicembre l’Unione sarà ancora in trasferta, questa volta sul campo del Fontanelle. Vista la situazione poco favorevole dal punto di vista meteo, con il ghiaccio e la neve che attanagliano i campi da gioco bellunesi e li rendono poco praticabili, le due formazioni hanno trovato l’accordo per procedere all’inversione di campo. La tredicesima di campionato si giocherà, pertanto, a Fontanelle. Sarà, questo, l’ultimo atto del girone d’andata, prima della pausa natalizia.

Con otto reti l’Unione schiaccia il Lovispresiano. La copertina

Testa-coda. La dodicesima di campionato ha offerto lo scontro tra la prima e l’ultima del girone: l’Unione, capolista ancora imbattuta e il Lovispresiano, fanalino di coda, con all’attivo tre soli punti. Sebbene la formazione di mister Parteli si presentasse alla trasferta con molti assenti, tra infortuni e quarantene scolastiche, la gara non ha lasciato campo a grandi sorprese: una vittoria netta, quasi senza diritto di replica, che ha dato corso a un esito che appariva più o meno come già scritto. L’Unione ha preso il largo già a partire dal ventesimo del primo tempo e ha letteralmente dilagato, mettendo a segno ben otto reti: una tripletta di Fiabane, una doppietta di Del Din e una di Dal Paos, oltre alla firma di De Giacometti. Una partita che si è rivelata in discesa ma che -come spesso accade nelle sfide tra formazioni così distanti in classifica – poteva nascondere l’insidia della presunzione. Non così, invece, per i ragazzi di Parteli: gioco e idee hanno avuto la meglio di un avversario che poco ha saputo opporre alla corazzata giallorossoblu. Con la vittoria di oggi e con l’incredibile combinazione dei risultati provenienti dagli altri campi, l’Unione si trova ora a cinque lunghezze dagli inseguitori. Il FioriBarp ha, infatti, impattato per uno a uno contro il Fossalta – formazione reduce da un cambio in panchina, proprio a seguito della sconfitta per quattro a zero contro l’Unione, la settimana scorsa- Anche la Julia Sagittaria ha vissuto un pomeriggio poco fortunato, a causa della sconfitta per uno a zero contro il Villorba. L’Unione invece festeggia. E continua a correre. (stra)

Questa era la copertina. Continua a leggere tutto sulla partita nei post successivi!

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Lovispresiano – Unione: la cronaca del match

Spresiano. Con un risultato così ampio e rotondo, l’Unione archivia senza troppe preoccupazioni anche la pratica della dodicesima di campionato, avviandosi verso l’ultimo atto del girone d’andata, quello di domenica contro il Fontanelle, travolgendo a suon di gol un fragile Lovispresiano, che nulla ha potuto nel suo tentativo di rallentare l’undici di mister Parteli. Continua a leggere

Lovispresiano – Unione. Le interviste del post partita.

Parola ai protagonisti della giornata. A ripercorrere per primo le tappe della partita, offrendo il suo punto di vista sulla netta vittoria rifilata al Lovispresiano, è il mister giallorossoblu Massimiliano Parteli. Una gara mai in discussione, quella di oggi; era da attendersi che le cose andassero così bene e che la gara si mettesse sul binario giusto fin dalle prime battute? Hai avuto delle preoccupazioni particolari sulla gara, su come impostare la partita, durante la settimana? Peraltro, la situazione della rosa appare un po’ preoccupante in questi ultimi tempi: il numero degli infortunati è ormai non più trascurabile e, ogni domenica, sei costretto a fare scelte sempre nuove su chi schierare in campo. State pensando a qualche intervento sul mercato di gennaio? Molte domande. Tutte le risposte del mister nel video qui sotto:

 

Un breve commento alla partita lo chiediamo anche a Elia Dal Paos, che si è regalato il primo gol stagionale all’ultimo minuto del primo tempo e ha deciso di replicare i festeggiamenti concendendo anche il bis, al 67′ della ripresa:

 

Se non lo hai già fatto, puoi leggere la cronaca dell’incontro qui: http://www.cavarzanocalcio.it/2021/12/12/lovispresiano-unione-la-cronaca-del-match/

Juniores travolgente: decimo risultato utile consecutivo. Altivolese stesa 5 a 1

Juniores Regionale. Altivolese Maser – Cavarzano 1-5

Dodicesima giornata. Continua spedita la cavalcata dei ragazzi di mister Sandro Tormen: una marcia che sta diventando, ormai, quasi inarrestabile. Il decimo risultato utile consecutivo dall’inizio del girone corona l’ottimo momento dei giallorossoblu: miglior attacco tra le quattordici squadre del torneo, con 38 reti segnate e seconda miglior difesa, dopo quella del Conegliano, con 14 gol al passivo. Nella trasferta di oggi – inversione di campo richiesta per l’impraticabilità di Camp de Nogher, innevato – l’undici di mister Tromen stende con cinque reti a uno anche l’Altivolese Maser. Si consolida così un trend, quello degli utlimi mesi, davvero sorprendente che sta trascinando, a suon di gol e di prestazioni strepitose, la formazione del Cavarzano verso la vetta. Oggi i giallorossoblu sono approdati al quarto posto del girone ma la cima dell’Olimpo, per ora occupata dal Conegliano, dista ormai due sole lunghezze.

Formazioni.

Cavarzano: Zanon, De Gol, Zoldan (83′ Dell’Osbel), Uliu (49′ Mario), Bortot, Salvador (30′ De Pellegrin), Eissa (57′ Nora), Lezzi, Faustini (62′ Pilotti), Panatta, Comiotto. A disposizione: Brancaleone, Zago, Sommariva, Perissinotto. Allenatore: Sandro Tormen.

Altivolese Maser: Tiberio, Zuccolotto, Susan Brion, Cremasco, Gazzola, Di Marino (72′ Spina) , Nardi, Visentin, Di Liberto (8′ Zambon) , El Harch. A disposizione: Nardi, Silvestri, Fenocchi, Polloni, Battocchio, Casarin, Visentin. Allenatore: Serena Christian.

Reti: 22′ De Gol, 46′ Zoldan, 74′ autorete; 75′ Spina, 76′ Panatta, 88′ st Comiotto.  Ammoniti: 6′ Salvador, 20′ Gazzola, 42’Uliu; 48′ Zoldan, 69′ Visentin, 92′ Lezzi, 93′ Faustini

La cronaca.

Con un risultato netto, che non richiede commenti ulteriori, l’undici di mister Tormen fa bottino pieno anche in quest’occasione, confermando il suo momento di grazia. La formazione giallorossoblu ha saputo indirizzare bene la gara già a partire dal ventesimo della prima frazione per poi prendere il largo e dilagare, letteralmente, nella ripresa.

La cronaca dell’incontro è scandita dalle numerose reti che hanno segnato le tappe dell’incontro. Sulle prime, poche azioni decisive, in un quarto d’ora iniziale di studio tra le due contendenti, con un gioco piuttosto contratto da entrambe le parti. Dopo le prime battute, alla lunga esce il Cavarzano che si rende pericoloso in un paio di occasioni, prima di concretizzare a dovere il suo gioco. Al minuto 22 De Gol, salito dalla difesa, si porta in area avversaria per prendere parte a un calcio d’angolo, raccogliendo la sfera e insaccando, al volo, con un tiro potente che si infila proprio sotto la traversa. Il gol sblocca l’incontro e il Cavarzano prende coraggio, imponendosi sugli avversari e creando le azioni migliori. Prima di rientrare negli spogliatoi per l’intervallo c’è giusto il tempo per raddoppiare: la firma la mette Zoldan, bravo a farsi trovare nel posto giusto al momento giusto per insaccare di testa l’ennesimo calcio d’angolo in favore dei suoi. La ripresa vede un copione simile alla prima frazione, con i giallorossoblu particolarmente ispirati. Il clou è tutto addensato intorno alla mezz’ora, con una sequenza di tre reti in quasi tre minuti. Primi a farsi avanti sono, nuovamente i giallorossoblu, che infilano l’Altivolese per la terza volta, con un’azione di Comiotto che porta a una deviazione fatale di un difensore. La risposta dell’Altivolese, tuttavia, non si fa attendere e Spina, entrato da poco, è bravo a trovare, un minuto più tardi, lo spazio giusto in area per ricevere la palla e trafiggere Zanon. I padroni di casa non hanno, tuttavia, nemmeno il tempo per esultare che, trascorso un altro minuto o poco più, il Cavarzano rimette subito le cose in chiaro ribadendo in rete per la quarta volta, affidandosi a Panatta, protagonista di una grande involata che lo porta a tu per tu con Tiberio. Con la quarta rete le sorti della partita sono pressochè segnate e la seconda frazione volge rapidamente al termine ma il Cavarzano ha ancora modo di trovare la via della rete, la quinta di giornata, con Comiotto che si fa autore di una bella azione personale. (stra)

Una corona di alloro per Alessia

Il mito racconta di una bellissima ninfa, Dafne, precipitosamente in fuga dal dio Apollo, di lei perdutamente innamorato, che la sta inseguendo. E’ così che quando il dio la sta quasi raggiungendo, pur di sottrarsi alla passione, non corrisposta, la giovane fanciulla chiede a gran voce al padre Penéo di tramutarla in pianta. Di tramutarla in una pianta di dàfne, cioè di alloro. Il mito offre così un senso: l’alloro diventa il simbolo del dio greco Apollo, dio della musica e delle arti. Ed è così che, per tradizione, una corona di alloro campeggia sul capo di tutti quelli che, cantori, poeti o musici, si distinguono nelle arti. La corona diventa simbolo di gloria, di celebrazione del sapere, consacrazione e trionfo della persona che la porta sul capo. Una corona triumphalis, appunto: corona di foglie di profumato alloro.

Da oggi, posata sul capo di Alessia, una corona di alloro celebra l’importante traguardo della sua laurea. Letteralmente, il traguardo dell’alloro… Una dedica speciale, quindi, per la neodottoressa giallorossoblu: perchè celebriamo sempre, di domenica in domenica, con molti allori, la gloria delle imprese sportive; ma non meno ripida e faticosa da percorrere è la via del sapere! Ad Alessia i più sinceri complimenti da tutta l’Unione Limana Cavarzano!

Arthur Hacker, Dafne, 1890 ca., Olio su tela